La disponibilità di nuove risorse consente alla Regione Emilia-Romagna di ampliare la platea dei beneficiari del bando per i dispositivi destinati a proteggere le abitazioni dalle alluvioni. Saranno finanziate tutte le domande che risulteranno avere diritto al contributo, comprese quelle dei cittadini residenti nei territori non prioritari.

Risorse aggiuntive per completare lo scorrimento

Il Bando paratie della Regione Emilia-Romagna, la misura che prevede rimborsi fino a 3mila euro per interventi destinati a proteggere le abitazioni e mitigare gli effetti delle alluvioni, coprirà tutte le domande che risulteranno avere diritto al finanziamento, comprese quelle presentate dai cittadini residenti nei territori non prioritari. Sarà così completato lo scorrimento degli elenchi degli aventi diritto.

Il risultato è possibile grazie ai risparmi generati dalle altre misure ormai concluse e rendicontate, tra cui il bando per i veicoli alluvionati e gli interventi gestiti tramite il sistema camerale. A queste risorse si aggiungono quelle liberate dalle rendicontazioni presentate per importi inferiori rispetto a quelli inizialmente richiesti e dalle domande decadute per mancata rendicontazione entro il termine del 16 settembre 2026.

A renderlo noto, fornendo anche i dati aggiornati della misura, è stata la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, durante la seduta della commissione assembleare Territorio, Ambiente e Mobilità dedicata alla clausola valutativa della legge regionale 13/2023, «Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della regione Emilia-Romagna colpiti dai recenti eventi emergenziali».

Finanziate altre 427 domande

La disponibilità di maggiori risorse ha già permesso il finanziamento di ulteriori 427 domande provenienti dai territori individuati come prioritari che, in una prima fase, non avevano trovato copertura.

Il numero complessivo delle richieste ammesse e finanziate, a seguito dello scorrimento effettuato lo scorso luglio, è quindi salito da 4.986 a 5.413.

Anche per queste domande, a partire dalle prossime settimane, sarà ora possibile presentare la rendicontazione delle spese sostenute e ottenere, dopo le verifiche previste, la liquidazione del contributo.

Oltre 2.400 rendicontazioni già esaminate

Al 25 settembre 2026 sono state presentate complessivamente 2.891 rendicontazioni. Di queste, 2.274 sono già state verificate, ammesse e liquidate, per un importo di poco superiore ai 5 milioni di euro.

Altre 161, al termine dell’istruttoria, sono risultate prive di spese ammissibili e pertanto respinte. Sono quindi 2.435 le rendicontazioni per le quali l’esame si è concluso, pari a circa l’85% di quelle pervenute alla stessa data.

Prosegue intanto l’esame delle domande arrivate nelle ultime settimane e di quelle per cui sono state richieste integrazioni documentali o sono in corso procedure di soccorso istruttorio, che ha comunque già riguardato circa il 60% delle domande, o comunicazioni di preavviso di rigetto. Si tratta di casi che richiedono ulteriori approfondimenti e quindi tempi più lunghi.