La preghiera comunitaria davanti all’urna di Santa Umiltà ha segnato l’inizio delle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita della santa faentina e l’avvio del nuovo anno pastorale delle parrocchie della città. La veglia, presieduta dal vescovo Michele, ha riunito nella Cattedrale i parroci e gli operatori pastorali delle nove comunità cittadine.

Il ritorno di Santa Umiltà nella sua città

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Venerdì 18 settembre Faenza ha dato il via alle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di Santa Umiltà, figura centrale della storia spirituale della città, nata nel 1226 con il nome di Rosanese Negusanti. Per l’occasione, l’urna con il corpo della santa è stata trasferita dal Monastero dello Spirito Santo di Bagno a Ripoli alla Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli fino al 18 ottobre. Il programma, promosso dalla Diocesi di Faenza-Modigliana insieme alle monache benedettine vallombrosane di Sant’Umiltà e con la collaborazione di altre realtà ecclesiali e civili, prevede un mese di appuntamenti spirituali e culturali.

La preghiera delle nove parrocchie cittadine

La veglia è stata organizzata dal Venerabile collegio dei parroci urbani, del quale don Francesco Cavina ricopre l’incarico di priore e legale rappresentante. L’iniziativa ha coinvolto le nove parrocchie della città: Cattedrale, Sant’Agostino, San Francesco, Santa Maria Maddalena, Sant’Antonino, Cappuccini, Paradiso, San Marco e San Giuseppe. “L’appuntamento è stato pensato anche come momento di inizio del nuovo anno pastorale – ha spiegato don Francesco Cavina – con un invito rivolto in modo particolare alle persone che prestano servizio nelle comunità: membri dei consigli pastorali e per gli affari economici, Caritas parrocchiali, catechisti ed educatori, ministri, operatori della liturgia, cori e quanti si occupano delle diverse attività delle parrocchie”. La veglia è stata articolata in tre parti. In ciascuna sono stati proposti un brano biblico, un salmo recitato dall’assemblea e la lettura di un testo tratto dai Sermones di Santa Umiltà, la raccolta dei discorsi attribuiti alla santa.

Una preghiera per l’anno pastorale

Al termine della veglia, don Francesco Cavina ha letto a nome dei parroci una preghiera rivolta a Santa Umiltà. Il testo ha affidato alla protezione della santa le diverse realtà della comunità ecclesiale e civile, chiedendo in particolare il dono dell’umiltà per i parrocchiani, i battezzati, la Chiesa e la città, ma anche per chi la amministra, per i bambini, le famiglie, gli anziani e i malati. «Abbiamo chiesto alla santa di donare l’umiltà alle comunità ma anche della nostra città», ha detto il priore del collegio dei parroci urbani. Il momento conclusivo è stato quindi dedicato alla benedizione e al mandato degli operatori pastorali, chiamati a iniziare il nuovo anno affidandosi al Signore e alla testimonianza della santa faentina. «Chiediamo la benedizione del Signore perché questo anno possa, sull’esempio di Sant’Umiltà essere un anno bello, pieno di iniziative ma soprattutto pieno di voglia di crescere nella fede, nella speranza, nella carità», ha spiegato don Francesco.

Il vescovo Michele: “In questo mese torniamo a farle visita”

“Invito tutti noi a fare un piccolo proposito – ha detto il vescovo Michele a conclusione della veglia -. Torniamo in Cattedrale a farle visita. cerchiamo di stare un pò con lei. Santa Umiltà è una figura gigantesca – ha aggiunto – con una vocazione multiforme. E’ stata moglie, madre, eremita, monaca e ha vissuto tutto in maniera piena. E’ un esempio soprattutto per i giovani, che a volte faticano a trovare la loro strada. Vi invito a leggere i suoi Sermones: sono la testimonianza di un’esperienza concreta di Dio”.

Santa Umiltà e la storia di Faenza

Il ritorno dell’urna ha assunto anche un particolare significato per la storia della città. Santa Umiltà è stata infatti indicata nella tradizione come una delle antiche patrone di Faenza e la sua vicenda è profondamente legata alla vita religiosa e culturale del territorio. La santa fondò monasteri a Faenza e a Firenze e fu autrice dei Sermones, tra le testimonianze della spiritualità femminile medievale italiana.

Il programma dell’VIII centenario affianca alla preghiera diversi appuntamenti culturali e spirituali: dopo l’apertura del 18 settembre, sono previsti un concerto di musica sacra il 26 settembre, una veglia itinerante per i giovani il 27 settembre, una conferenza storica il 2 ottobre e una veglia missionaria il 16 ottobre. Le celebrazioni si concluderanno domenica 18 ottobre con la Messa di ringraziamento presieduta dal vescovo Michele Morandi.

Nel presentare il programma, il vescovo Michele Morandi aveva sottolineato il valore della presenza della santa nella vita della comunità: «Non si tratta soltanto di ricordare una grande figura del passato, ma di riscoprire una delle radici spirituali più profonde e importanti del nostro territorio».

Barbara Fichera