Otto persone indagate, tre arresti per droga e il sequestro di armi improprie, pistole a salve e sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri nell’ambito delle indagini sulla rissa avvenuta il 3 luglio a Riolo Terme, durante la quale un uomo era rimasto ferito con un’arma da taglio.
Operazione dei Carabinieri a Riolo Terme dopo la rissa di luglio
Otto persone indagate e tre arresti per droga. È il bilancio dell’operazione condotta mercoledì 16 settembre dai Carabinieri della Compagnia di Faenza nell’ambito delle indagini sulla rissa avvenuta a Riolo Terme lo scorso 3 luglio.
Le operazioni sono scattate dalle prime ore del mattino e hanno visto impegnati, oltre ai militari di Faenza, i Carabinieri del Nucleo Cinofili di Padova e della Compagnia di Lugo, con il supporto di un velivolo del 13º Nucleo Elicotteri di Forlì.
I militari hanno eseguito un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti di otto soggetti indagati, a vario titolo, per rissa, porto abusivo di armi e minaccia grave.
Le indagini sulla lite del 3 luglio
L’inchiesta trae origine dai fatti avvenuti il 3 luglio a Riolo Terme, quando, durante una violenta lite, un uomo aveva riportato diverse ferite provocate da un’arma da taglio.
L’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza avrebbe mostrato diversi partecipanti mentre maneggiavano armi improprie. Uno di loro, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe inoltre estratto una pistola e minacciato un componente della fazione rivale.
Le successive indagini dei Carabinieri avrebbero consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio. Secondo l’ipotesi investigativa, alla base dello scontro ci sarebbe stato un incontro organizzato tra due gruppi contrapposti per un regolamento di conti, presumibilmente collegato a debiti di droga.
Videosorveglianza e testimonianze per identificare i coinvolti
Per arrivare all’identificazione delle persone ritenute coinvolte, gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di persone informate sui fatti, analizzato le registrazioni degli impianti di videosorveglianza ed effettuato servizi di osservazione, controllo e pedinamento.
Gli elementi raccolti hanno quindi portato alla richiesta, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna, dei decreti di perquisizione.
Sequestrate pistole a salve, armi improprie e droga
Nel corso delle operazioni sono state sequestrate due pistole a salve prive del tappo rosso, con il relativo munizionamento, oltre a diverse armi improprie ritenute compatibili con quelle utilizzate durante la rissa.
I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto sostanze stupefacenti. In particolare, due persone sono state arrestate dopo essere state trovate, secondo quanto riferito dai militari, in possesso complessivamente di un chilogrammo di marijuana, un panetto di hashish, materiale destinato al confezionamento della droga e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Una terza persona è stata invece arrestata dopo il rinvenimento di circa dieci grammi di cocaina, parte della quale sarebbe stata già suddivisa in dosi, oltre a materiale per il confezionamento e denaro contante.
Due arrestati in carcere a Ravenna, uno ai domiciliari
Al termine delle operazioni, due degli arrestati sono stati condotti nel carcere di Ravenna, mentre per il terzo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, per le persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














