Venticinque anni dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, la comunità emiliano-romagnola di New York affida alla musica il ricordo delle vittime e, soprattutto, dei vigili del fuoco che persero la vita nei soccorsi. Protagonista sarà il baritono e pianista romagnolo Raffaello Bellavista, che in ottobre porterà negli Stati Uniti un tour di concerti sostenuto dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.
Dalla Romagna a New York
L’iniziativa prevede anche una raccolta fondi a favore della FDNY Foundation e della National Fallen Firefighters Foundation, impegnate rispettivamente a sostenere il dipartimento dei vigili del fuoco di New York e a mantenere viva la memoria dei pompieri caduti in servizio, sostenendo le loro famiglie. L’11 settembre morirono 343 vigili del fuoco, molti dei quali di origine italiana.
Bellavista, nato a Lugo di Romagna e residente a Brisighella, aprirà il tour il 7 ottobre a New York, alla City Hall, nell’ambito dell’Italian Heritage, rassegna dedicata alla cultura e alla storia italo-americana. Il calendario proseguirà il 9 ottobre a Long Island, con una cena benefica al Bacco Restaurant, il 10 ottobre in Connecticut alla Stony Creek Quarry e il 14 ottobre alla St. Patrick’s Cathedral di New York, dove è prevista una messa in memoria dei vigili del fuoco. Ultimo appuntamento il 16 ottobre a Washington, all’Italian Press Club.
“È per me un grandissimo onore portare oltreoceano la nostra identità culturale”, ha detto Bellavista, che proporrà anche un brano inedito composto per il 25esimo anniversario dell’11 settembre, dedicato alle vittime e ai soccorritori. Nel repertorio troveranno spazio anche arrangiamenti della tradizione romagnola, tra cui “Bela Burdel”.
“Il nostro omaggio passerà attraverso la musica, che è uno dei tratti distintivi della nostra terra e, allo stesso tempo, un linguaggio capace di parlare a tutti”, ha sottolineato il presidente della Consulta Matteo Daffadà, ricordando anche il vigile del fuoco Luigi Cacchioli, di origini emiliano-romagnole, morto nei soccorsi alle Torri Gemelle.
Per la vicepresidente Elena Ugolini, la tournée rappresenta anche un’occasione per rafforzare il legame tra la comunità emiliano-romagnola negli Stati Uniti e la propria terra d’origine, trasformando il ricordo di quella tragedia in un messaggio di vicinanza, dialogo e speranza.














