Una settimana in alta montagna vissuta come una vera esperienza di famiglia allargata. A San Giovanni in Valle Aurina, una settantina di persone provenienti da diverse parrocchie della diocesi di Faenza-Modigliana hanno condiviso camminate, giochi, preghiera, responsabilità e momenti di vita quotidiana, riscoprendo il valore dell’accompagnarsi gli uni gli altri.

Una famiglia di famiglie in alta montagna

Come succede spesso, ma non sempre, il campo Famiglie “senior” dell’Azione Cattolica di Faenza-Modigliana è stato anzitutto questo: un’esperienza concreta di quel villaggio che educa insieme. Dal 16 al 23 agosto, a San Giovanni in Valle Aurina, le occasioni di condivisione sono state tante, nella settimana che ha riunito una settantina di persone provenienti da molte parrocchie della diocesi. Dai passi condivisi durante le passeggiate al fair play nei tornei di calcino, ping-pong e briscola, dai turni di corvée in cucina alla condivisione delle responsabilità genitoriali: ogni momento è diventato un’occasione per costruire relazioni.

Camminare insieme e condividere la responsabilità

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Il bello è stato anche questo: accompagnarsi, non solo nelle passeggiate, ma nell’essere genitori insieme, condividendo sguardi e riflessioni sui più piccoli, comprese, quando necessario, sgridate e lodi.

La quotidianità del campo ha permesso così di sperimentare concretamente quanto l’educazione possa essere un compito condiviso e quanto il sostegno reciproco possa diventare una risorsa per le famiglie.

Il Creato come maestro

L’altro grande maestro, in questa vacanza-studio, è stato il Creato. Attraverso le omelie e le chiacchiere con don Davide Ferrini e don Andrea Rigoni, siamo andati alla scoperta delle tante tracce del Creatore, sparse tra montagne e paesi. Un modo per riconnettersi con se stessi, nel rapporto con Dio, lasciandosi interrogare dalla bellezza del paesaggio e dall’esperienza vissuta insieme. Vista, musica, a partire dai canti della liturgia anch’essi a cura di una famiglia, tatto, ma anche olfatto e gusto: il campo dell’Azione Cattolica ha coinvolto tutti i sensi, grazie anche alle meraviglie culinarie preparate dai nostri cuochi, Claudia, Giuseppe e Nicoletta.

E se piove? Niente paura: c’è sempre chi riesce a organizzare una gita alternativa. Un’improvvisazione che, in realtà, nasconde ore e ore di ragionamenti e studio. Perché anche dietro a una giornata diversa da quella programmata c’è il lavoro di chi si mette a disposizione degli altri. D’altra parte, le famiglie sono così: serve l’aiuto di tutti per far venir fuori un capolavoro.