La 47ª edizione del Meeting di Rimini si chiude con numeri significativi e con il ricordo della visita di Papa Leone XIV, vissuta come un passaggio destinato a restare nella storia della manifestazione. Il presidente Bernhard Scholz sottolinea il valore di un’esperienza che continua a proporsi come luogo di incontro, dialogo e ricerca condivisa.
Una responsabilità rinnovata per la Chiesa e la società
«La consapevolezza di una rinnovata responsabilità e una profonda gratitudine ci accompagnano alla conclusione di questa edizione. Il Meeting 2026 ha confermato il compito storico che il Santo Padre ha ribadito: essere “un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”». Così il presidente Bernhard Scholz ha commentato la conclusione della 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, svoltasi a Rimini.
La visita di Papa Leone XIV al Meeting di Rimini
Rimarrà nella storia la visita di Papa Leone XIV, che il 22 agosto 2026 ha incontrato i partecipanti al Meeting nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini, secondo quanto riportato anche dalla Sala Stampa della Santa Sede. Una gratitudine profonda va al Santo Padre per la sua cordialità nell’incontro con il popolo del Meeting, visitatori e volontari: «È stata una grande festa, che ha superato tutte le nostre aspettative, vissuta e partecipata da tutti, con gioia e entusiasmo, da bambini, da giovani, adulti. Noi abbiamo potuto accogliere il Santo Padre con gratitudine ma prima ancora ci siamo sentiti accolti da lui».
Il tema dantesco e la ricerca della pace
Il tema, L’amor che move il sole e l’altre stelle, ha ispirato convegni, mostre, spettacoli, confronti e dialoghi informali, inviando un messaggio agli uomini e alle donne di questo tempo: è possibile affrontare le sfide del presente e costruire la pace dialogando, mettendosi alla ricerca del vero e del giusto, senza censurare nulla.
Numeri storici per la 47ª edizione
Quella appena conclusa è stata un’edizione del Meeting significativa anche dal punto di vista dei numeri: 900mila presenze, 150 incontri, 13 mostre, 13 spettacoli e la dedizione di 3.300 volontari. Spazi come il Villaggio Ragazzi Yoga e l’Enel Sport Village hanno accolto migliaia di bambini e ragazzi per tutta la settimana.
Dall’enciclica Magnifica Humanitas al Meeting 2027
Le riflessioni maturate durante i sei giorni a Rimini hanno trovato un approfondimento inatteso alla luce dell’enciclica Magnifica Humanitas e del discorso del Santo Padre, destinato a segnare la storia del Meeting. Le sue parole aprono un orizzonte ampio e affascinante per un impegno rivolto a un futuro vissuto come «una promessa, non una minaccia».
Per questo motivo la 48ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma dal 20 al 25 agosto 2027, avrà come titolo Pionieri coraggiosi per custodire l’umano.














