Nelle serate del 7, 14, 21 e 28 luglio, in occasione dei Martedì d’Estate che animeranno il centro storico di Faenza con mercatini, musica e le attività commerciali che rimarranno aperte oltre il consueto orario, ci sarà anche la possibilità anche di visitare la Chiesa di San Bartolomeo – Sacrario dei Caduti di tutte le guerre, che si trova all’angolo tra corso Matteotti e via Scaletta.

Chiesa di San Bartolomeo aperta per quattro martedì, dalle 20 alle 23

Per l’occasione la chiesa, particolarmente suggestiva e ricca di fascino, rimarrà aperta al pubblico in via straordinaria dalle ore 20 alle 23, grazie al patto di collaborazione tra il Comune di Faenza e i volontari del Gruppo Alpini che con grande passione e impegno dedicano il loro tempo non solo all’apertura dei locali, ma anche alla cura e al decoro dell’edificio e del suo storico giardino.

Uno degli edifici più antichi della città. Dal 1935 è Famedio dei Caduti

Fondata nel IX secolo su un’altura dove in epoca romana sorgeva il palatium regium, San Bartolomeo è uno degli edifici più antichi della città. Ricostruita in stile romanico nel 1209 dopo un devastante incendio, la chiesa ha attraversato i secoli legandosi alle grandi famiglie nobili faentine, per poi risorgere nel Novecento. Fu l’ispettore Gaetano Ballardini a salvarla dal degrado, promuovendone il restauro come Monumento Nazionale. Nel 1935, l’edificio è stato infine consacrato a Tempio votivo e Famedio dei Caduti, custode della memoria storica locale.

All’interno le lapidi dedicate ai caduti dei due conflitti mondiali

Oggi l’edificio unisce la struttura romanica originale a pregevoli interventi degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso: spiccano il pavimento in cotto con sensibilità Liberty, i bracieri Déco e la croce dipinta dall’artista Roberto Sella. All’interno si trovano le lapidi marmoree con incisi i nomi dei militari caduti nella Grande Guerra, sormontate da quelle dedicate ai caduti del secondo conflitto mondiale.

A fianco dell’altare sono inoltre collocate due epigrafi: una reca i nomi dei caduti nelle campagne d’Africa e nella Guerra Civile Spagnola, guerre di aggressione del regime fascista, mentre sul lato opposto sono impressi i nomi dei 54 militari tumulati nella cripta.