L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato il progetto esecutivo per ampliare la videosorveglianza ad Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola. L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Interno con circa 249mila euro, punta a rafforzare controllo del territorio e monitoraggio dei transiti
Il progetto
Un finanziamento ministeriale di quasi 250mila euro per rafforzare la videosorveglianza ad Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola. È da qui che passa il nuovo tassello del piano messo in campo dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che con la determina n. 859 del 24 giugno ha approvato la validazione del progetto esecutivo per l’estensione del sistema di sorveglianza nei tre territori. Un atto tecnico, ma dal significato politico e amministrativo chiaro: per aumentare il controllo del territorio e rafforzare gli strumenti di presidio, l’Unione punta ancora una volta sulle telecamere e sulla sorveglianza elettronica.
La determina riguarda i lavori finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture necessarie all’ampliamento del sistema di videosorveglianza e alla posa delle attrezzature. In altre parole, l’iter amministrativo entra in una fase decisiva di un progetto che l’Unione considera strategico sul fronte della sicurezza urbana, della prevenzione e del monitoraggio dei transiti. Il contributo del Ministero dell’Interno copre il 50% del costo complessivo dell’intervento, che quindi sfiora i 500mila euro.
L’iter amministrativo
Il percorso, in realtà, parte da lontano. L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna aveva infatti partecipato al bando promosso dal Ministero dell’Interno per la realizzazione di impianti di videosorveglianza, approvando già nel giugno 2025 il progetto di fattibilità tecnico-economica per nuovi impianti e sistemi di rilevazione dei transiti proprio nei comuni di Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola. A dicembre 2025 era poi arrivata la comunicazione della Prefettura di Ravenna con l’ammissione a finanziamento del progetto per 249.342,03 euro.
Adesso il piano compie un altro passo in avanti. Il progetto esecutivo, redatto dalla società Tecnotel srl di Bertinoro, è stato acquisito dall’Unione il 23 giugno e quindi verificato e validato secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici. Con questa determina, in sostanza, l’ente certifica la correttezza del progetto esecutivo e mette un altro tassello nel percorso che dovrà portare alla realizzazione dell’intervento.
Sicurezza e controllo
Al di là del linguaggio tecnico, però, il messaggio che arriva dall’atto è molto netto. La sicurezza, per l’Unione, continua a passare da un rafforzamento del controllo elettronico del territorio. La scelta di investire su Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola racconta infatti un modello preciso di risposta alla domanda di sicurezza: più occhi elettronici, più strumenti tecnologici a supporto dell’attività di prevenzione e di indagine, più attenzione al monitoraggio dei movimenti e dei transiti nei punti ritenuti sensibili.
Anche se al momento l’atto non entra nel dettaglio del numero delle telecamere da installare, della loro collocazione né delle tempistiche effettive dei lavori nei territori di Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola, appare chiaro che l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha scelto di investire sulla videosorveglianza come leva per aumentare il presidio del territorio, compiendo un passaggio concreto verso quel traguardo. E conferma una direzione precisa: nei tre comuni interessati la partita della sicurezza passa sempre di più da telecamere, infrastrutture e sistemi di controllo destinati a rendere il territorio più sorvegliato.














