La vigilia del Palio del Niballo, sabato 27 giugno, è scandita da tradizioni consolidate e attese: al mattino si effettuano le visite veterinarie dei cavalli da gara e delle loro riserve, alla sera nelle sedi dei cinque rioni si svolgono le cene propiziatorie. In realtà tutta la settimana che anticipa il Palio è speciale: nei giorni che precedono la corsa, il più importante e tradizionale appuntamento equestre faentino, i Rioni sono impegnati in una serie di iniziative per cercare di coinvolgere nella festa più gente possibile. Sono allestite mostre, organizzati spettacoli di musica, momenti dedicati alla solidarietà e allo sport, giochi e sfide come il palio dell’acqua o la staffetta ad San Pir, ma è soprattutto la gastronomia a tenere banco.
Da che rione si va stasera?
Nelle sedi rionali, durante tutta la settimana si cena, si canta, si beve, e mentre vino e birra scorrono a volontà si sogna la vittoria nella giostra di domenica. Da sempre intesi come momento d’aggregazione e di appartenenza al proprio rione, i banchetti rappresentano uno degli elementi più sentiti del Niballo. E tra un pasto e l’altro i discorsi si concentrano inevitabilmente sulle possibilità di vittoria, sulle strategie da adottare, sui risultati eclatanti delle prove o delle passate edizioni, e non mancheranno i commenti sui risultati del recente torneo delle bandiere.
La settimana più attesa e intensa del mondo rionale faentino, quella che precede la disputa del Palio, vedrà soprattutto impegnati in un vorticoso tour de force le cucine rionali, capaci di soddisfare i palati dei propri sostenitori ed anche quelli di chi invece è senza una precisa fede, ma ama comunque passare una serata in un modo diverso dal solito, con le gambe sotto un tavolo imbandito, in mezzo ai canti dei rionali, con gli odori della Romagna autentica che escono dalle cucine, magari al fresco di un giardino, o in un chiostro storico, come accade nelle sedi del rione Verde e di Borgo Durbecco. Dietro a queste serate c’è la maestria delle cucine, la disponibilità concreta di tanti volontari, soci e simpatizzanti, e non possiamo dimenticare che si tratta di momenti importante per i rioni, che dopo la Nott de Bisò hanno un’altra opportunità di dare un po’ di respiro alle casse rionali, sempre alle prese con spese crescenti, soprattutto quelle effettuate in scuderia.
Come già scritto, sabato mattina, al Centro Civico Rioni sono in programma le visite veterinarie di abilitazione alla gara dei cavalli titolari e della loro riserva. E la giornata del 27 giugno culminerà con il botto alla sera, quando in tutte e cinque le corti rionali si svolgeranno le tradizionali cene propiziatorie e si acclameranno i cavalieri giostranti e la dama. Persino il Gruppo Municipale, ormai da diversi anni, non si sottrae a questa tradizione e radunerà i propri collaboratori presso il Ristorante Campo Centrale. Terminate le cene, a cui si potrà accedere solo su prenotazione (Borgo Durbecco 3923720116, Rosso 3355945950, Verde 0546681281, Nero 0546681385. Giallo 0546660663-3353621866), verso mezzanotte arriverà il momento goliardico tanto atteso dai più giovani faentini: andranno in scena le famose acquate fra le tifoserie.
Gabriele Garavini














