Ieri piazza del Popolo di Faenza è stata teatro di una manifestazione organizzata da cittadini della comunità albanese e da diversi sostenitori dell’ambiente, uniti per esprimere la loro contrarietà ai progetti di sviluppo turistico previsti in alcune aree dell’Albania. Tra bandiere albanesi, cartelli e volantini, i partecipanti hanno voluto richiamare l’attenzione sulle difficoltà che, secondo loro, vivono ancora molte zone rurali del Paese. Su uno dei cartelli esposti si leggeva infatti: «Non abbiamo luce, non abbiamo acqua, non abbiamo strade nei villaggi. Voi parlate di resort di lusso e di palazzi». Un messaggio forte, rivolto alle istituzioni e all’opinione pubblica.
L’iniziativa, denominata “Rivoluzione dei Fenicotteri – Faenza per l’ambiente”, ha posto al centro temi come la tutela della biodiversità, la difesa del territorio e la richiesta di uno sviluppo considerato più sostenibile e rispettoso delle comunità locali. Lo slogan scelto dagli organizzatori, “L’Albania non è in vendita”, ha accompagnato l’intera manifestazione.

La collaborazione con Faenza multietnica
L’evento, che ha visto la partecipazione di circa oltre 300 persone, si è svolto in modo pacifico e ordinato, con momenti di confronto tra i partecipanti e i passanti incuriositi dall’iniziativa. Gli organizzatori, privati cittadini supportati dall’associazione Faenza Multietnica, hanno spiegato di voler sensibilizzare la cittadinanza sui possibili effetti ambientali e sociali di alcuni grandi interventi turistici, chiedendo che il progresso economico non avvenga a discapito della natura e dei bisogni essenziali della popolazione.














