Le previsioni concordano: la Romagna si prepara a vivere una delle ondate di calore più intense di questo inizio estate. Da mercoledì 17 giugno temperature in forte aumento, con picchi nel fine settimana e un disagio destinato ad accentuarsi anche nelle ore notturne.
Gli esperti concordano: sarà una settimana rovente
Ci risiamo. Da mercoledì 17 giugno anche la Romagna verrà investita da un caldo eccezionale. A segnalarlo sono Arpae Emilia-Romagna, l’Osservatorio Torricelli di Faenza e Pierluigi Randi, presidente di Ampro, che indicano lo stesso scenario, senza margine di errore: saranno giorni roventi. A partire da mercoledì 17 giugno, il rafforzamento dell’alta pressione subtropicale favorirà condizioni di tempo stabile e cieli sereni. Le temperature massime saliranno rapidamente oltre i 35 gradi sulle pianure regionali e nei fondovalle, con valori che nel fine settimana potranno avvicinarsi ai 40 gradi. Secondo Arpae si tratta di un’ondata di calore rilevante sia per intensità sia per durata, destinata a protrarsi almeno fino a martedì 24 giugno. Un aspetto che aumenterà il disagio bioclimatico e l’accumulo di calore negli edifici, soprattutto nei centri urbani.
L’Osservatorio Torricelli: «A Faenza possibili 38 gradi»
Le elaborazioni del modello IRIE, basato sui dati ECMWF, mostrano un netto peggioramento delle condizioni tra metà e fine settimana. Se martedì 16 giugno in quota le temperature risultano ancora prossime alla norma stagionale, da domenica 21 giugno sulla Romagna potrebbe affluire aria molto più calda di origine nordafricana, con valori superiori ai +20°C a circa 1.600 metri di altezza. «Con queste termiche – spiegano dall’Osservatorio Torricelli – non si escludono 38 gradi raggiunti agilmente nelle pianure interne romagnole». Inoltre, con il progressivo ristagno dell’alta pressione, crescerà anche il tasso di umidità, rendendo il caldo ancora più difficile da sopportare.
Pierluigi Randi: «Aumentano i picchi estremi»
Anche per Pierluigi Randi, presidente Ampro, bisognerà attendere almeno fino al 24 giugno per tornare a respirare. Le simulazioni del modello europeo evidenziano anomalie termiche molto elevate su gran parte del continente, con il Nord Italia interessato da temperature superiori alla media anche di 8-10 gradi. Il meteorologo spiega come il cambiamento climatico non si traduce solo in un aumento delle temperature medie. Nelle pianure romagnole, negli ultimi trent’anni, la temperatura media estiva è cresciuta di 1,6 gradi, mentre le temperature massime assolute sono aumentate di 2,4 gradi. «Non aumenta solo il caldo medio, ma aumentano ancora di più i picchi di calore», sintetizza Randi, evidenziando come le ondate estreme siano oggi più frequenti e intense rispetto al passato. In vista dei giorni più critici, particolare attenzione dovrà essere riservata alle persone più fragili. I consigli sono sempre gli stessi: evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, bere spesso e mantenere il più possibile freschi gli ambienti domestici.














