lo spettacolo del Beach Soccer, il calcio su spiaggia organizzato dalla FIGC-Lega Nazionale Dilettanti ha preso il via sulla sabbia delle Rive di Traiano di Terracina, con competizioni per Under 20, Coppa Italia e Super Coppa, prologo al campionato che vedrà impegnate 30 squadre divise tra poule Scudetto e poule Promozione fino alla finali di inizio agosto a Scoglitti (Ragusa) di inizio agosto.

Agostini e Turchi ospiti del Panathlon Club Faenza

Una tappa particolare è avvenuta a Faenza dove è stata presentata questa disciplina nel meeting mensile del Panathlon Club con due ospiti di eccezione, pionieri del beach soccer, Massimo Agostini, ricordato soprattutto come calciatore professionista ma anche vittorioso giocatore e commissario tecnico della nazionale di calcio da spiaggia e Filippo Turchi, che inizia la sua ventesima stagione di atleta sulla sabbia, dopo una buona e lunga carriera nel calcio tradizionale.

Ad accoglierli, accanto al presidente del Panathlon Club Faenza, Giovanni Mingazzini e ai soci, anche l’assessore allo sport Martina Laghi, alla sua prima uscita dopo la conferma post elezioni.

Il “Condor” Agostini, leggenda del calcio italiano, attaccante con ben 129 gol segnati tra i professionisti (Cesena, Roma, Milan, Parma, Ancona, Napoli, Ravenna, Spezia e Forlì, vincendo in rossonero Coppa Intercontinentale e Supercoppa Europea poi in gialloblù la Coppa Italia), in una carriera infinita, è stato anche una stella del calcio sulla sabbia. Per il beach soccer è stato giocatore di club dei Cavalieri del Mare di Forte dei Marmi (vinti 2 campionati e 1 Supercoppa italiana) e in seguito del Terranova Terracina.

Con la maglia azzurra della Nazionale Italiana ha realizzato 55 gol in 48 partite, svolgendo per un periodo il doppio ruolo di giocatore e commissario tecnico guidando la squadra alla vittoria dei Campionati Europei e al terzo posto. Poi solo da allenatore ha vinto la medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo 2015 a Pescara, ottenendo ancora un quarto posto ai Mondiali e un terzo agli Europei.

Le parole di Agostini e Turchi

Un’attitudine al calcio sulla sabbia nata da bambino come ha ricordato “A Miramare e poi a Rivazzurra, ho imparato fin da piccolo a disimpegnarmi con il pallone su questa superficie e alle condizioni particolari di questa disciplina. Così, quando dopo la mia lunga carriera di calciatore professionista, fui invitato a una esibizione di beach soccer a Liegi in Belgio, accettai di vivere quell’esperienza. Mi divertii molto tanto da vincere il titolo di capocannoniere del torneo e così apri un altro capitolo della mia avventura sportiva”.

I successi da lui conseguiti al timone della Nazionale Azzurra di beach hanno avuto una precisa motivazione “Ci preparammo con intensità e attenzione per un mese e mezzo prima dell’Europeo vinto. Il calcio sulla spiaggia ha una sua dimensione particolare dovuta alle condizioni in cui si pratica, come clima caldo, sabbia, quasi sempre solo cocente. Sono contento di avere ottenuto risultati di rilievo e dopo aver fatto anche per un anno il dirigente come capo delegazione, di aver lasciato il testimone al mio vice Emiliano Del Duca che ha conquistato tre Europei ed è una colonna del movimento”.

Agostini è rimasto sempre impegnato nel calcio tradizionale e qualche anno fa ha accettato una nuova sfida a livello dirigenziale: attualmente è membro del consiglio di amministrazione e responsabile del settore giovanile del Cesena che milita in serie B. “Non è facile, perchè il mondo del calcio, rispetto a quando giocavo, è molto più complicato dal punto di vista gestionale. E’ una sfida, giorno per giorno”.

Arriva alla ventesima stagione agonistica nel calcio da spiaggia Filippo Turchi, che è ricordato per i momenti più importanti del Faenza Calcio di Ivano Gavella con la vittoria della serie D e poi la C2, inizio di una carriera lunghissima sul terreno verde. “Quel periodo in biancoazzurro è indimenticabile, anche perchè è rimasta traccia nel gruppo Gavella Band che ci porta a sentirci e vederci spesso tra dirigenti, allenatori, giocatori in un clima di amicizia e valori che rappresenta un unicum”.

Turchi,leader della squadra di Bologna, ha spiegato nei dettagli la disciplina del beach soccer, anche nelle ultime novità regolamentari e ricordato i suoi inizi in questa disciplina estiva. “Giocavo nel Sasso Marconi in Eccellenza, quando mi fu presentato questo sport e mi offerta la possibilità di provarlo. Non ho più smesso. Anche perchè mi dà la possibilità di vivere soprattutto l’aspetto umano e di valori di aggregazione, condivisione, amicizia, divertimento che stanno sempre più venendo meno. Con la nostra associazione facciamo anche dello sport uno strumento di solidarietà per le persone che ne hanno bisogno attraverso varie iniziative”.