Un riconoscimento alla passione per la storia, alla ricerca rigorosa e all’impegno nella valorizzazione della memoria locale. Il Premio Cotogno 2026 è stato assegnato al professor Giordano Dalmonte, da anni punto di riferimento per gli studi dedicati a Cotignola e alla Bassa Romagna.
La consegna del riconoscimento
Il Premio Cotogno 2026, pubblico riconoscimento all’impegno e all’eccellenza del lavoro svolto, è stato assegnato al professor Giordano Dalmonte. La consegna è avvenuta venerdì 28 maggio allo Spiedo Imperiale, nel corso di una cena sociale durante la quale il sindaco Federico Settembrini, Dalmonte con la moglie e il presidente del Cenacolo Cotignolese, Enzo Babini, hanno condiviso il tavolo d’onore. Nato a Cotignola nel 1962, padre di due figli, Dalmonte ha conseguito una doppia laurea in Lettere moderne e Filosofia e dal 2003 insegna Lettere al Liceo Ricci Curbastro di Lugo.
Una vita dedicata alla storia del territorio
Grande appassionato di storia, ha dedicato a Cotignola numerose ricerche pubblicate su riviste specializzate come Romagna arte e storia e Studi romagnoli. Nella motivazione del premio vengono richiamati i principali ambiti di ricerca che hanno caratterizzato il suo lavoro: dalla storia di Cotignola dal dominio estense all’Unità d’Italia, allo squadrismo del ventennio fascista raccontato attraverso le vicende delle vittime; dai 145 giorni in cui il fronte rimase fermo a Cotignola durante la Seconda guerra mondiale, fino ai sessant’anni della vita politica del secondo dopoguerra in Bassa Romagna, con particolare attenzione alle campagne elettorali e alle consultazioni amministrative e nazionali. Tra i suoi studi figurano inoltre le vicende del Liceo Trisi e delle scuole San Giuseppe di Lugo, i cento campionati della Serie A nazionale e la storia del Baracca Calcio, i cento anni della stampa periodica e dei numeri unici cotignolesi dal 1920 al 2020, oltre alla storia del bollettino parrocchiale dal 1924 al 2024. Più recentemente si è cimentato anche nella narrativa con il suo primo romanzo, Un lungo filo rosso, pubblicato nel 2024. E noi della redazione de Il Piccolo dobbiamo aggiungere un grazie particolare per la collaborazione che Dalmonte ha offerto al nostro settimanale tra il 1998 e il 2001, seguendo le cronache di Cotignola con passione, competenza e attenzione alla vita della comunità.
Le parole del sindaco e i nuovi progetti
Nel corso della serata il sindaco Federico Settembrini ha sottolineato il valore dell’opera di Dalmonte, evidenziando come le sue ricerche abbiano spesso aperto nuove prospettive di riflessione anche per la pubblica amministrazione. «Con il suo lavoro ha spesso valorizzato anche il lavoro di altri», ha osservato il primo cittadino. Ringraziando per il riconoscimento ricevuto, Giordano Dalmonte ha ricordato gli inizi della sua passione per la ricerca storica. Fu il parroco degli anni Ottanta, monsignor Tambini, a incoraggiarlo ad approfondire uno storico documento conservato nell’Archivio diocesano e riguardante Cotignola. Da quella ricerca nacque un articolo pubblicato sul bollettino parrocchiale e prese avvio un percorso che sarebbe proseguito per decenni. Lo studioso ha inoltre annunciato un nuovo progetto editoriale, la cui pubblicazione è prevista indicativamente per il prossimo ottobre: un Almanacco dedicato agli ultimi 150 anni di storia locale, con l’obiettivo di raccogliere, giorno per giorno, un avvenimento significativo legato al territorio.
Giulio Donati














