Evento Rimandato

Venerdì 19 giugno la biblioteca Manfrediana di Faenza ospiterà una serata musicale dedicata a Fabrizio De André e, in particolare, alla sua biblioteca personale.

Il ruolo della biblioteca personale di De Andrè

A svelare al pubblico le letture che negli anni il cantautore genovese ha affrontato, i suoi libri e gli appunti raccolti dalla Fondazione De André, volumi che hanno profondamente influenzato i testi delle sue canzoni, saranno Emiliano Visconti e il gruppo Artenovecento, nel contesto della rassegna Rapsodia Festival.

Se le parole di Fabrizio De André sono entrate nell’immaginario collettivo con la forza che appartiene alla grande letteratura, parte della sua ispirazione arrivava dall’interesse letterario che animava il compositore. Scoprire i titoli da cui il cantautore attingeva, tra romanzi, raccolte di poesie e autori letti e riletti, porterà gli spettatori a comprendere meglio i testi e i brani.

La serata, a ingresso libero con inizio alle ore 21.15, si svilupperà attraverso la narrazione dello stesso Visconti, a cui si intrecceranno le esecuzioni degli Artenovecento, formazione da anni dedita a un personale omaggio a Faber. Alternandosi ai brani musicali, il racconto metterà in luce come romanzi, poesie e suggestioni cartacee abbiano ispirato alcune delle canzoni più celebri. Un percorso in cui la musica incontra la letteratura, arricchito da immagini e frammenti video a fare da controcanto visivo alla narrazione.

Emiliano Visconti e il gruppo Artenovecento

Emiliano Visconti è un critico letterario e divulgatore che da sempre approfondisce la dimensione del racconto orale e della narrazione spettacolare. La scrittrice Michela Murgia lo ha definito un vero e proprio agitatore culturale.

Il gruppo Artenovecento nasce nel 2002 con l’intento di esplorare l’opera di Fabrizio De André per evidenziarne l’attualità. Oltre alla tradizionale attività concertistica, la band ha curato numerosi spettacoli nei quali l’omaggio musicale agli album e alla poetica del cantautore genovese si arricchisce di aneddoti ed elementi narrativi vicini al teatro canzone. La formazione, che si presenta in quintetto, è composta da Matteo Peraccini alla voce e alle chitarre, Emiliano Ceredi alle chitarre e al bouzouki, Lucia Solferino al violino, Milko Merloni alla batteria e Claudia Stambazzi ai flauti.