Prosegue il percorso formativo e civico del progetto “Lavori in Unione 2026 – Mappa dei diritti e dei doveri”. Nella mattinata di oggi i giovani e i volontari coinvolti nell’iniziativa hanno visitato “Le Botteghe”, una realtà faentina che rappresenta un importante esempio di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità.
Un progetto che favorisce autonomia e lavoro
Entra nel vivo il progetto “Lavori in Unione 2026 – Mappa dei diritti e dei doveri”, nato dalla collaborazione tra l’Unione della Romagna Faentina e il Gruppo Volontariato Anc (Associazione Nazionale Carabinieri) Faenza – Odv Sbarretti.
La visita a “Le Botteghe”, in via Pistocchi a Faenza, ha rappresentato una tappa significativa del percorso, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino una realtà che unisce inclusione, formazione e autonomia.
“Le Botteghe” non è soltanto un esercizio commerciale, ma un vero e proprio laboratorio di crescita personale e sociale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Grd (Genitori Ragazzi con Disabilità) e la Cooperativa sociale Ceff Francesco Bandini, con l’obiettivo di sostenere l’inserimento lavorativo e favorire percorsi di autonomia per persone con disabilità.
Attraverso il lavoro quotidiano all’interno del negozio, i partecipanti possono sperimentare attività concrete e sviluppare competenze utili sia sul piano professionale sia su quello relazionale.
Il ruolo del commesso come strumento di crescita
Durante la visita, i giovani e i volontari hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del progetto e il valore educativo delle attività svolte.
A “Le Botteghe”, infatti, il ruolo di commesso assume una valenza che va oltre la semplice mansione lavorativa. Affiancati da educatori e volontari, i ragazzi seguono l’intera filiera della vendita, rafforzando giorno dopo giorno le proprie capacità relazionali, cognitive e operative.
Si tratta di un contesto nel quale le fragilità vengono valorizzate e trasformate in opportunità, creando uno spazio concreto in cui ciascuno può esprimere le proprie potenzialità e contribuire attivamente alla vita della comunità.
Diritti, doveri e cittadinanza attiva
L’esperienza vissuta dai partecipanti rappresenta un esempio concreto dello spirito che anima la “Mappa dei diritti e dei doveri”.
La visita ha infatti permesso di riflettere sul significato del diritto al lavoro e all’inclusione sociale, evidenziando al tempo stesso il valore della solidarietà e dell’impegno verso gli altri.














