Un’importante esperienza di formazione, confronto e crescita personale ha visto protagonisti anche tre genitori della comunità scolastica di Sant’Umiltà di Faenza nell’ambito del progetto Erasmus+ “Genitori in rete”, promosso dalla Fidae e approvato dall’Indire. Per la prima volta, all’interno delle mobilità Erasmus+ dedicate alla formazione degli adulti, è stata inserita una componente specificamente rivolta ai genitori, completando così il percorso della comunità educante che coinvolge studenti, docenti, personale scolastico e famiglie.

Alla mobilità, svoltasi per sei giorni dal 26 al 31 maggio a Las Palmas de Gran Canaria, hanno partecipato genitori provenienti da diverse regioni italiane, Lombardia, Piemonte, Campania, Puglia, Emilia Romagna e molte altre. Ad accompagnarli sono stati sette formatori Fidae che hanno guidato il gruppo nelle attività formative, nei momenti di confronto e nelle visite alle realtà educative del territorio. Tra i partecipanti erano presenti anche tre genitori della Scuola Primaria e Secondaria di I grado della Scuola Sant’Umiltà di Faenza: Luca, Emanuele e Serena, che hanno rappresentato con entusiasmo, competenza e spirito di collaborazione la comunità scolastica faentina.

Un punto di riferimento per il gruppo è stata la direttrice dell’Istituto Sant’Umiltà di Faenza, Teresa Sangiorgi, nonché presidente Fidae della regione Emilia-Romagna, che ha accompagnato i partecipanti in qualità di formatore durante l’intero percorso formativo. Grazie alla sua esperienza educativa e alla sua costante attenzione al dialogo tra scuola e famiglie, ha contribuito a valorizzare il significato più profondo del progetto: costruire una comunità educante sempre più consapevole, partecipata e aperta al confronto europeo.

Formazione e scambi culturali

scuole fidae

Il programma ha previsto la visita a tre significative istituzioni educative delle Isole Canarie: il collegio Salesianos, il Colegio Nuestra Señora del Pilar e le Scuole Teresiane. In questi incontri i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino modelli organizzativi, progetti educativi e forme di collaborazione tra scuola e famiglie che caratterizzano il sistema scolastico spagnolo. Particolarmente significativo è stato il confronto con le Ampa le associazioni dei genitori spagnole, che svolgono un ruolo attivo nella vita delle scuole. Lo scambio di esperienze ha permesso di riflettere sul valore della corresponsabilità educativa, sulla partecipazione delle famiglie e sull’importanza di costruire reti di collaborazione sempre più solide a beneficio delle nuove generazioni.

Accanto alle attività formative, la mobilità ha offerto numerose occasioni di scoperta del territorio e della cultura locale. I partecipanti hanno preso parte a laboratori di cucina tradizionale canaria, sperimentando sapori e tradizioni del luogo, e hanno visitato alcune delle principali attrazioni dell’isola, tra cui l’Acquario Poema del Mar e le suggestive dune di Maspalomas, nel sud di Gran Canaria. «Questa esperienza ci ha permesso di confrontarci con realtà diverse e di comprendere ancora meglio quanto il dialogo tra scuola e famiglia sia una risorsa preziosa per la crescita dei nostri ragazzi. Torniamo a casa con nuove idee, nuovi contatti e una rinnovata consapevolezza del nostro ruolo educativo», raccontano i partecipanti della delegazione faentina.

Un Manifesto dell’Alleanza educativa

Dall’intenso lavoro svolto durante la settimana è nato il Manifesto dell’Alleanza Educativa, un documento condiviso che raccoglie principi e proposte per rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglie e promuovere una partecipazione sempre più attiva e responsabile. L’esperienza si concluderà con momenti di disseminazione aperti alla comunità scolastica, durante i quali verranno condivisi risultati, riflessioni e prospettive future emerse dal confronto europeo. Un’esperienza che conferma come il futuro dell’educazione non si attenda, ma si costruisca insieme, attraverso relazioni, partecipazione e corresponsabilità.