Attività all’aria aperta, passione, crescita personale, educazione e benessere. Sono alcuni dei valori che caratterizzano l’Atletica 85 Faenza che, dopo aver festeggiato i 40 anni, guarda al futuro con entusiasmo. Per fare il punto sui traguardi raggiunti e sugli obiettivi futuri abbiamo incontrato il presidente Carlo Visani, alla guida della società da sette anni.

Intervista a Carlo Visani

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Carlo Visani
Visani, quando è nata la società?

«La prima società di atletica a Faenza è nata nel 1912 con il nome di Club Atletico. Successivamente è nata la Libertas Faenza, che seguiva l’attività femminile. Nel 1985 le due società si fusero e nacque l’Atletica 85 Faenza, che oggi è l’unica società cittadina di atletica leggera».

Quanti sono i tesserati?

«I tesserati sono circa 400. Abbiamo avuto una crescita significativa dopo le Olimpiadi di Tokyo 2021, quando l’Italia conquistò cinque medaglie d’oro nell’atletica leggera, e oggi i numeri si sono stabilizzati. Siamo riusciti a superare senza particolari problemi anche il periodo del Covid, grazie al fatto che la nostra attività si svolge prevalentemente all’aria aperta».

Quali fattori spingono un neofita ad avvicinarsi all’atletica?

«Il nostro sport si avvicina molto al concetto di movimento naturale. Correre, saltare e lanciare sono attività semplici e spontanee, soprattutto per i più piccoli, che non devono confrontarsi subito con regole tecniche particolarmente complesse. Inoltre la Graziola è una sede ideale, immersa nel verde e capace di favorire la socializzazione».

Quali sono gli atleti di punta della società?

«Maia Minardi ha vinto il titolo italiano Allieve nel lancio del disco lo scorso anno ed è stata convocata nella rappresentativa regionale per il Meeting internazionale di Bressanone. Zoe Fiorentini ha conquistato il terzo posto ai Campionati italiani Juniores dei 400 metri nel 2024 e nel 2025. Grazie a questi risultati è stata convocata nella nazionale italiana Juniores per gli Europei di categoria. Si tratta di traguardi molto importanti, perché emergere a livello nazionale non è affatto semplice».

Come è organizzata l’attività giovanile?

«Puntiamo molto sull’aspetto educativo e sociale. L’importante è che i bambini si avvicinino allo sport e si divertano. I corsi partono dai 5 anni e fino ai 10-12 anni non esiste una vera specializzazione. Successivamente si cerca di indirizzare ogni ragazzo verso la disciplina più adatta, tenendo conto delle sue caratteristiche e delle valutazioni degli allenatori».

Quali sono le principali discipline praticate?

«Copriamo tutte le specialità dell’atletica leggera: dalla velocità al mezzofondo, dai salti ai lanci, fino alle prove multiple come il decathlon».

Oltre all’attività sportiva organizzate da anni un Cre estivo molto partecipato.

«Esatto. Anche quest’anno proporremo il Cre “E…state con noi”, che continua a registrare numeri molto significativi. Tra luglio e l’inizio di agosto raggiungiamo le 100-120 presenze giornaliere, per un totale di circa 9mila ingressi durante l’estate. Il Cre è rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni e proseguirà fino a settembre».

Quali attività offrite?

«L’obiettivo è avvicinare i più giovani allo sport, non soltanto all’atletica. Per questo collaboriamo con la piscina comunale di Faenza, una scuola di equitazione e la società di baseball che condivide con noi la sede della Graziola».

I lavori per la cittadella dello sport hanno comportato disagi per la società?

«I lavori hanno inciso soprattutto sulle società di calcio e rugby, che per circa un anno non hanno potuto utilizzare i campi sportivi. Noi siamo stati interessati in misura minore, perché la pista di atletica non rientrava nel cantiere finanziato dal Pnrr. Esiste però un progetto comunale per la completa riqualificazione del nostro impianto, che ha ormai quasi 40 anni».

Quando inizieranno i lavori?

«Dovrebbero partire all’inizio di luglio e durare circa quattro mesi. Durante il cantiere la pista sarà inagibile e dovremo trovare soluzioni alternative, soprattutto per gli allenamenti specialistici. Probabilmente chiederemo ospitalità alle società di Imola e Forlì. Al termine dei lavori contiamo però di avere una pista completamente rinnovata e più performante».

Un sogno nel cassetto da presidente?

«Mi piacerebbe riuscire a portare a Faenza il Campionato italiano Master dei 10 chilometri su strada. Abbiamo una squadra Master femminile competitiva ai massimi livelli nazionali e sarebbe motivo di grande orgoglio poterla vedere gareggiare in casa».

Intervista di Samuele Bondi