Ormai consolidato appuntamento del calendario faentino, “Le Manfrediane”, il 15, 16 e 17 maggio tornano al Palazzo del Podestà per valorizzare il patrimonio storico-culturale e associativo della città attraverso un programma che intreccia ricerca, artigianato, pratica marziale e tanto divertimento. Un evento a ingresso gratuito che per la terza edizione coinvolge famiglie, studiosi e appassionati, riportando al centro tradizione, memoria e identità del territorio.

“Tutto è nato dal Palio di Faenza, o meglio da un’edizione in cui ci è stato un piccolo spettacolo di combattimento tra uomini d’arme in mezzo allo stadio dove si svolgeva la gara. Da lì probabilmente è maturato il mio interesse per la storia del medioevo, in particolare del cavaliere e quello che rappresenta nell’immaginario collettivo. Questo mi ha portato negli ultimi quindici anni ad avvicinarmi al mondo della rievocazione storica e alla scherma storica.” Ci racconta Andrea Reggi, organizzatore dell’evento e istruttore per la Sala d’Arme Achille Marozzo.

“Negli ultimi anni ho notato che la parte storico-culturale e la sua divulgazione non è tra i principali interessi del Palio del Niballo come il corteo, i musici, le bandiere e i cavalli – prosegue -. Non si va a parlare nel dettaglio della storia di Faenza né dei suoi signori né dei luoghi storici circostanti. Questo mi ha spinto a creare un evento che potesse includere tutto ciò che ultimamente non viene valorizzato: la divulgazione della storia e i combattimenti. Da qui è partita l’idea de “Le Manfrediane: incontri e scontri a Faenza”, dove gli “incontri” sono i momenti di scambio culturale e gli “scontri” sono i duelli, i combattimenti dal passato al presente. E’ un evento che parte per unire i miei più grandi interessi, quali la storia e le arti marziali occidentali, ma soprattutto per essere un momento in cui tutti possono godere delle conoscenze e delle ricerche di chi ha passato anni a studiare la storia di questa città. Ascoltare, imparare, divulgare.”

Anche quest’anno, ci racconta Andrea, ci saranno alcune novità inedite, come il torneo a squadre “La Disfida del Drago”; un torneo a “staffetta” (come le gare a squadre di scherma che si vedono alle Olimpiadi, ci spiega) di Hema ,ovvero la Scherma Storica.

“La Festa del Drago, da cui prende il nome il torneo, affonda le sue radici nelle Rogazioni che precedevano l’Ascensione: un vessillo con l’effigie del Drago veniva portato in processione dalla Cattedrale fino alla Croce del Drago, dove il sacerdote lo lanciava alla folla. Quella che era una tradizione propiziatoria divenne presto una “zuffa furibonda” tra i Rioni, tanto violenta che nel 1536 fu proibita per sempre.” Ci spiega parlando dell’origine del nome del torneo.

Il torneo vedrà cinque squadre di atleti contendersi il primato in arena, rappresentando non i colori dei Rioni, ma l’onore delle antiche famiglie nobiliari faentine:
– Rione di Porta Ravegnana – Casate: Quarantini, Calderoni, Cittadini, Torelli 
– Rione di Porta Ponte – Casate: Baroncini, Negusanti, Ragnoli, Viarani 
– Rione di Porta Imolese – Casate: Vittori, Ubaldini, Pasi, Accarisi 
– Rione di Porta Montanara – Casate: Mengolini, Barbavara, Severoli, Laderchi 
– Rione Borgo Durbecco, guidato dall’Ordine di San Giovanni 

Approfondendo il tema della scherma storica: “È uno sport ma non solo” ci racconta “dietro c’è lo studio di trattati storici e la loro messa in pratica così come tramandati dagli autori. La Sala d’Arme Achille Marozzo, di cui faccio parte, è un associazione sportiva e culturale con 16 associazioni affiliate che da 26 anni fa proprio questo, studia e mette in pratica i trattati degli autori della scuola bolognese, ovvero autori del XV e XVI secolo, come Achille Marozzo, Antonio Mancioliono, ecc. Autori che hanno messo le basi della scherma italiana. Per la pratica sportiva usiamo protezioni moderne, come giubbe imbottite, maschere da scherma e simulacri di armi in ferro o nylon che si rifanno il più fedelmente possibile a armi storiche, come per esempio la spada a due mani, o la spada da lato e tante altre, di modo da mettere in pratica in maniera sicura ma storicamente realistica”.

Anche quest’anno oltre al torneo a alla sala d’arme Achille Marozzo Romagna ci saranno tantissime altre associazioni e realtà del territorio.
L’evento propone un’esperienza articolata in quattro macro percorsi tematici, con attività, laboratori, dimostrazioni e banchetti divulgativi.

Il sentiero del guerriero

Addestramento militare, giochi e attività ispirate al combattimento
– Combattimento con spada e scudo – Sala d’Arme Achille Marozzo – Romagna 
– Combattimento con la spada moderna – Circolo della Scherma “G. Placci” – Faenza
– Combattimento in sella a un destriero – attività ludica per bambini
– Tiro con l’arco – Associazione Il Drago Oscuro 
– Tattiche e strategie con le miniature – GMBS
-Giochi strategici dimostrativi: 
Art de la Guerre, Blood & Crowns, Condottiere

Dalla terra alle forme

Laboratori di ceramica, modellazione, decorazione e dimostrazioni al tornio.
– Pennellate di gioia e colore – laboratorio di decorazione a pennello a cura di Monica Merenda
– Animali immaginari – laboratorio di modellazione dell’argilla a cura di Paola Nuovo Gomez
– Stampatura in argilla di medaglioni di Faenza a cura di Antonella Amaretti
-Dimostrazione di lavorazione al tornio con Sandro Monteforte (Origo Ceramics), tra i maestri del Mondial Tornianti Gino Geminiani.
-Mostra di opere realizzate da ceramisti e appassionati

Libri, simulacri e miniature

Area espositiva e di vendita.
– Romanzi storici e fantasy – Per la Corona d’Acciaio, Sabrina Savorana Naldoni 
– Libri degli ospiti dell’evento 
– Testi sulle arti marziali storiche – Sala d’Arme Achille Marozzo 
– Miniature storiche e fantastiche – Res Tattica 
– Simulacri d’arma – 3D HEMA 
– Banchetto Feudalesimo e Libertà con le magliette iconiche

Frammenti di storia

Percorso tra esposizioni, archeologia, rievocazione e divulgazione.
– Laboratorio di archeologia – Enrico Cirelli, Università di Bologna 
– Dettagli… quotidiani – laboratorio di Roveno Valorosi
– Quadri e stampe – G. Rava Art 
– Statua fantastica – Alessandro Turoni 
– Plastici di torri e rocche – Mirko Drei 
– Spade, archi, scudi, armature e abiti storici – FAMALEONIS, Compagnia del Montone, Drago Oscuro 
– Video documentario “Achille Marozzo, dallo studio alla spada” – Giulia Repetto

Oltre a queste attività fisse ci saranno anche conferenze tematiche e momenti conviviali

Programma completo

VENERDÌ 15 MAGGIO
18.30–20.30 – Apertura stand e attività 
18.30 – La Ronda del Drago 
19.00 – Conferenza “Punto di vista in punta di spada” 
20.30 – Spettacolo “L’Arte delle Armi”

SABATO 16 MAGGIO
10.00–13.00 / 14.30–20.00 – Attività, stand, laboratori, torneo 
11.00 – Conferenza “Rievoca-Talk” 
12.00 – Torneo “Disfida del Drago – l’inizio” 
15.00 – Conferenza sulle ceramiche faentine 
16.30 – Conferenza sullo spadone a due mani 
20.30–22.30 – Spettacolo “Disfida del Drago – La finale”

DOMENICA 17 MAGGIO
10.00–13.00 / 14.30–19.00 – Attività, stand, laboratori, spettacoli 
11.00 – Conferenza sul Castello di Rontana 
12.00 – Conferenza sulla rievocazione storica 
15.00 – Concerto didattico “I Suoni del Medioevo” 
16.00 – Spettacolo “La Vestizione dell’Uomo d’Arme” 
17.00 – Spettacolo “HEMA in Armis” 
19.00 – Chiusura evento

Jacopo Cavina