La Deputazione, organismo previsto dal 2002 del regolamento del Niballo, sceglie chi realizza il drappo del Palio e il Liocorno premio per la più bella Dama.

L’artista è stato scelto dalla Deputazione

Tale organismo è composto dal Magistrato dei Rioni, il sindaco Massimo Isola, che la presiede, il Maestro di Campo, Nicola Solaroli, oltre a Aldo Ghetti, già Maestro di campo e Podestà della Giostra, che ricopre il ruolo di delegato di fiducia del Magistrato dei Rioni e tre membri nominati dal Consiglio degli Anziani con competenze nell’ambito delle rievocazioni storiche e della storia del costume.

Dal 2023 i tre membri tecnici sono: Luisa Renzi laureata in Lettere moderne – indirizzo storico, da sempre appassionata di storia dell’arte e di vicende storico-artistiche della città di Faenza, Michele Orlando, laureato in Lettere con un dottorato in Italianistica, ha partecipato a diversi convegni e congressi storici nazionali e internazionali ed Eugenio Larosa, esperto di ricostruzioni e ricerca storica, in particolare sui temi legati a costumi storici, cerimoniali e accessori di tornei e rievocazioni storiche.

Il ruolo della Deputazione

La Deputazione del Niballo – Palio di Faenza è un comitato scientifico di riferimento dell’amministrazione comunale per quanto riguarda gli aspetti storici, culturali e promozionali del Niballo. A essa spetta il compito di valorizzare la ricerca storica delle antiche tradizioni cittadine per gli aspetti civili, militari, religiosi di vita quotidiana, in particolar modo per quanto riguarda le attività cavalleresche e rionali. Inoltre, la deputazione presenzia alla sfilata del Palio in quanto deve attribuire il premio, un liocorno in ceramica, “alla migliore dama del corteo, fra le cinque rionali” e il premio in ceramica al migliore corteo storico rionale.

E’ la Deputazione a scegliere l’artista che disegna il drappo del Niballo

Da qualche anno, assegna anche il premio per il migliore Araldo. Fra le altre cose, la Deputazione sceglie l’artista che disegna il drappo del Niballo e autorizza le proposte di nuovi costumi da sfilata da parte dei Rioni e del Gruppo Municipale.

L’artista che ha realizzato il drappo per il Palio del Niballo 2026 è il faentino Giuseppe Rava, 62 anni.

Chi è Giuseppe Rava

Rava è un illustratore di storia militare in attività da trent’anni in Italia e all’estero, ed oggi un punto di riferimento per l’editoria di settore in particolare in Europa e negli Stati Uniti.

Rava è cresciuto continuamente di prestigio, tanto da diventare uno dei maggiori interpreti di quest’arte in tutto il mondo. Ha ereditato l’interesse per le cose militari da suo padre, scomparso tragicamente all’età di 57 anni e ha continuato a coltivare questa passione.

Ha inoltre fatto tesoro di tutte le lezioni apprese dai grandi maestri della pittura militare come Detaille, Meissonier, De Neuville, Ruchling, Ottenfeld e altri, che hanno dato a Rava l’impulso per andare avanti con coraggio e aprire il proprio studio.

La collaborazione con il mondo del Palio del Niballo

Rava, incredibilmente, non ha mai preso nemmeno una lezione di pittura e disegno ma ha sviluppato la sua grande tecnica e il suo stile dall’osservazione costante dei grandi pittori militari. In passato aveva già fatto lavori per il mondo del Palio. Nel 1989 ha realizzato uno studio per il rinnovamento dei costumi del Gruppo Municipale, che verrà pubblicato nell’opuscolo “I Costumi del Gruppo Municipale”. Nel 1992 ha invece realizzato uno studio per il rinnovamento dei costumi della sfilata del Rione Bianco.

Nell’opera di Rava possiamo vedere il legame con un artista come Fattori e i suoi soggetti militari. Questo ha catturato l’attenzione delle grandi case editrici in Italia e in Scandinavia. I suoi diritti d’autore sono utilizzati da importanti aziende e case editrici, tra cui Italeri, Hat Industrie, Andrea Miniatures e Osprey Publishing.

Rava è uno dei principali interpreti mondiali dell’arte militare

È riconosciuto come uno dei principali interpreti mondiali dell’arte militare, contribuendo alla diffusione della storia militare italiana all’estero. Infine, gli appassionati di soldatini di plastica conoscono molto bene lui e la sua arte e amano le sue superbe illustrazioni.

A partire dal 2007 Giuseppe Rava è diventato illustratore per la casa editrice Osprey, con oltre 40 titoli illustrati finora. Questo il suo commento sul disegno fatto, per il Drappo del Palio:” Rappresenta il Santo sulla via Appia, fuggendo da Roma a seguito delle persecuzioni cristiane di Nerone, che ha una visione di Gesù Cristo che porta la croce. S Pietro allora chiede “Quo vadis, Domine? ” ( Dove stai andando, mio Signore? ).

Gesù Cristo risponde: “Vado a Roma, per essere crocifisso ancora una volta. “Per favore non farlo, ci vado io al posto tuo!”, replica San Pietro.

Così andò incontro al suo destino, venendo messo in croce ma capovolto, come ultimo desiderio e in segno di rispetto per Gesù Cristo.”

Il Deappo del Palio 2026

Il corrispettivo spettante all’artista che realizza il Palio stabilito dalla Deputazione ammonta a euro 1500 ed è a carico del Comune di Faenza. Come avviene da oltre tre lustri il Palio, ad eccezione del 2021, sarà consegnato il prossimo 28 giugno sul sagrato del Duomo, al Rione vincitore della Giostra.

Gli altri artisti che hanno realizzato il Palio

Questi gli artisti che hanno realizzato il Palio:2025 Massimo Sansavini, 2024 Giancarlo Montuschi, 2023 Ayano Yamamoto, 2022 Alfonso e Nicola Vaccari, 2020 poi diventato 2021 Marco Casadei, 2019 Daniele Albatici, 2018 Aldo Rontini, 2017 Enrico Zambianchi, 2016 Giovanni Tamarri, 2015 Pier Giorgio Drioli, 2014 Fatevv Innokenty, 2013 Agim Sako, 2012 Enrico Versari, 2011 Franca Faedi, 2010 Cesare Reggiani, 2009 Vittorio Mascalchi, 2008 Luigi Timoncini, 2007 Cristian Casadei, 2006 Pietro Lenzini, poi Roberto Casadio, Daniele Masini, Carlo Polgrossi, Pablo Echaurren e Mauro Andrea.

Gabriele Garavini