il meteorologo Pierluigi Randi analizza il caldo anomalo degli ultimi giorni in Romagna: “Eventi già visti, ma oggi sono più frequenti, intensi e duraturi”. In arrivo un lieve calo termico e maggiore instabilità per il ponte del 2 giugno.
Il meteorologo Pierluigi Randi commenta l’ondata di caldo
«Sì, è stata un’ondata di caldo precoce ma soprattutto intensa. Le ondate di caldo nel mese di maggio, specialmente nella terza decade, non sono una novità, ma questa è stata una delle più intense mai registrate per estensione sulla nostra regione».Il meteorologo Pierluigi Randi descrive così il caldo anomalo che negli ultimi giorni ha investito la Romagna e gran parte dell’Emilia-Romagna.
«Normalmente queste prime fiammate di caldo durano un paio di giorni, mentre questa si è protratta dal 20 maggio. Oggi iniziamo a tornare verso temperature un po’ più normali, ma fino a ieri i valori erano molto sopra la media».
Il picco del 27 maggio: “Valori da piena estate”
Il giorno più caldo è stato mercoledì 27 maggio. «In molte località di pianura della Romagna, ma anche dell’Emilia, si sono raggiunti i 35 gradi, temperature che sarebbero elevate anche in piena estate. Nella prima decade di agosto, che generalmente è la più calda dell’anno, la media delle massime si aggira attorno ai 31 gradi». Un dato che rende ancora più evidente l’anomalia climatica di questi giorni. «In questo periodo dell’anno le temperature dovrebbero essere attorno ai 25 gradi. Superare i 35 significa avere anomalie oltre i 10 gradi rispetto alla norma e questo ci consente di parlare di un caldo straordinario per il mese di maggio».
Il cambiamento climatico e gli eventi estremi
Randi invita però a leggere questi fenomeni in una prospettiva più ampia. «Anche in passato si sono verificati eventi simili. Non dobbiamo concentrarci sul fatto che un episodio sia avvenuto oppure no, ma osservare come si muove la statistica degli estremi». Il meteorologo sottolinea il ruolo del cambiamento climatico nell’evoluzione di queste ondate di calore. «Il cambiamento climatico amplifica questi fenomeni: li rende più frequenti, più intensi e più duraturi».
Le previsioni per Ravenna e provincia
Per quanto riguarda i prossimi giorni, il peggio sembra ormai alle spalle, anche se il caldo continuerà a farsi sentire. «Il picco è stato superato con le temperature del 27 maggio. Ora entriamo in una fase di lenta e graduale diminuzione, anche se resteremo sopra la media del periodo. Non arriverà il fresco: saranno semplicemente giornate meno calde rispetto a quelle appena trascorse». A cambiare sarà soprattutto la stabilità atmosferica. «Tra lunedì e giovedì della prossima settimana aumenterà la probabilità di precipitazioni e temporali, soprattutto nelle aree interne, in collina e sull’Appennino. Sulla costa il rischio sarà minore, anche se non si possono escludere fenomeni temporaleschi localizzati».
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