Proseguono gli incontri con gli autori promossi dalla Bottega Bertaccini in collaborazione con il Centro Sociale Laderchi di Faenza. Il prossimo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del nuovo libro dello scrittore faentino Riccardo Ferniani.
L’incontro al Centro Sociale Laderchi
L’appuntamento è in programma per sabato 23 maggio 2026 alle 17.30 presso il Centro Sociale Laderchi, in corso Garibaldi 2 a Faenza, al piano terra della struttura.
Nel corso dell’incontro Riccardo Ferniani presenterà il suo nuovo libro Non indurmi in tentazione, pubblicato da Il Ponte Vecchio, dialogando con Cesare Sangiorgi.

Il percorso letterario di Riccardo Ferniani
Nato a Faenza, Riccardo Ferniani svolge la professione di avvocato penalista a Bologna. Con l’editore Il Ponte Vecchio ha già pubblicato i volumi Contessa Adele. Viaggio sentimentale, la raccolta di racconti Vite storte e il libro di poesie Incontri e solitudini.
La nuova pubblicazione, fresca di stampa, propone una raccolta di racconti che si inserisce nel solco della produzione narrativa dell’autore.
Racconti di vite imperfette e autentiche
Come evidenziato nella presentazione dell’opera, esiste un filo conduttore che attraversa le prove narrative di Ferniani. Anche in Non indurmi in tentazione, nei racconti più recenti così come in quelli precedenti, emergono vite difficili, imperfette e spesso segnate dalla sofferenza, ma profondamente autentiche.
L’autore è capace di raccontare la quotidianità dei propri protagonisti con grande immediatezza, trasportando il lettore dentro le vicende narrate. I personaggi dei suoi racconti diventano così figure vive, concrete, immerse nella normalità della vita.
Accanto al dolore e alle sconfitte, nei testi trova spazio anche la possibilità di una rinascita, persino nei gesti più semplici, come osservare il volo degli uccelli da un balcone. Un universo narrativo in cui trovano posto anche dignità e orgoglio, come nel racconto dedicato a Ottavio Bottecchia.
In un tempo caratterizzato dalla superficialità, la scrittura di Ferniani continua invece a scavare in profondità, senza indulgenze e senza scorciatoie narrative.














