Dopo il patto territoriale di comunità per la prevenzione degli infortuni, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e legalità, presentato e firmato nel luglio 2022, ora i firmatari hanno stilato un nuovo Protocollo Appalti Privati.
Prevista l’istituzione di una Commissione di controllo
Il nuovo protocollo, firmato questa mattina da enti pubblici, Unioni dei Comuni, sindacati, associazioni di categoria e centrali cooperative, interviene nel settore edile privato. Prevenire gli infortuni, contrastare il lavoro irregolare, garantire trasparenza nelle catene di appalto e subappalto nel settore edile privato: questi gli obiettivi del Progetto sperimentale di prevenzione e riduzione degli infortuni e promozione della legalità negli appalti privati – settore edile, sottoscritto a Ravenna dai firmatari del Patto territoriale di comunità del 2022.
Si tratta di un progetto sperimentale, con durata fino al 31 dicembre 2027, che prevede l’istituzione di una Commissione di controllo, composta dai rappresentanti del Comitato tecnico della Cassa Edile e da un rappresentante dell’Ausl, con il compito di esaminare una cinquantina di cantieri all’anno e procedere alle verifiche delle documentazioni richieste alle imprese capofila. Si va dal certificato di iscrizione alla Camera di commercio al Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e al piano operativo di sicurezza, dal Documento di valutazione dei rischi alla copia del Registro elettronico infortuni fino ai contratti di subappalto. In caso di mancata o parziale presentazione della documentazione, il cantiere sarà immediatamente segnalato agli organi ispettivi e di controllo.
Tra i punti del Patto, è prevista la presentazione annuale di una relazione del lavoro svolto, da inoltrare a Prefettura e Provincia. La Commissione si riunirà ogni tre mesi. “Lo consideriamo un patto di comunità – ha spiegato la presidente della Provincia Valentina Palli – che rende questo protocollo per la sicurezza ancora più pragmatico, un gesto molto siginficativo che gli enti pubblici, i sindacati e le organizzazioni fanno a tutela e garanzia del lavoro”.
Il precedente protocollo
Il 29 luglio 2022 fu firmato il “Patto territoriale di comunità” per la prevenzione degli infortuni, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la legalità. In quel momento, i firmatari sottoscrissero di aggiornare il Protocollo appalti pubblici e di arrivare alla stesura di un nuovo Protocollo appalti privati.
“L’obiettivo era quello di contrastare – ha aggiunto Palli – l’introduzione di fattori degenerativi dei normali rapporti economici e concorrenziali, con un’attenzione specifica alla qualità delle opere e dei servizi in apalto, alle condizioni di lavoro e sicurezza“. In occasione di quella firma gli aderenti al protocollo raggiunsero l’accordo di arrivare a un aggiornamento del patto per gli appalti pubblici entro il mese di giugno 2026.
La soddisfazione di Cisl Romagna e i prossimi passi
Il segretario di Cisl Romagna Roberto Baroncelli esprime la gioia sua e del sindacato per questa iniziativa della Provincia che “ha permesso di rivitalizzare il Patto territoriale del 2022, il cui spirito da troppo tempo sembrava essere svanito. Ma c’è di più: il ruolo svolto anticipa in qualche modo la centralità che si vuole restituire a questa istituzione. Non è un caso che la Regione Emilia-Romagna abbia in discussione un disegno di riordino istituzionale che vede le Province recuperare importanza dopo l’incompiuta riforma degli anni passati. Il progetto sperimentale sul settore edile è pensato esplicitamente come primo tassello di un sistema più ampio. “Abbiamo scelto l’edilizia come banco di prova perché è uno dei settori più criticie disponevamo di uno strumento di partenza di facile utilizzo come le notifiche preliminari, ma l’orizzonte è più ampio – spiega Baroncelli. –
Il prossimo passo sarà avviare la discussione su uno strumento analogo per il settore della logistica, un comparto sempre più centrale nell’economia romagnola e al tempo stesso tra i più esposti al rischio: catene di appalti e subappalti che si moltiplicano, condizioni di lavoro spesso al limite, opacità nei rapporti contrattuali.”Sul fronte degli appalti pubblici, l’agenda è già definita. “Entro il mese di giugno 2026 contiamo di sottoscrivere il Protocollo sugli appalti pubblici – conclude Baroncelli. – Il confronto tecnico è già in corso, i tempi sembrano stretti, ma l’impegno è preciso”.














