Non una lista elettorale, ma una serie di proposte e priorità rivolte al dibattito pubblico cittadino. In vista delle prossime elezioni amministrative, Legambiente Faenza interviene sui principali temi ambientali e urbanistici del territorio, sottolineando la necessità di scelte concrete e coerenti.
Alluvioni e rischio idrogeologico
«Pensare globalmente e agire localmente crediamo non sia solo un motto, ma una azione costante e coerente», afferma l’associazione.
Tra i temi centrali affrontati da Legambiente vi è quello del rischio idrogeologico, alla luce degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio negli ultimi anni.
Secondo l’associazione, le alluvioni hanno evidenziato la necessità di correggere un utilizzo non sostenibile del territorio e di rafforzare le opere di difesa e mitigazione del rischio.
Nel documento viene richiamata anche l’importanza del Pai, il Piano di assetto idrogeologico, considerato uno strumento strategico da migliorare attraverso osservazioni e contributi dei territori.
«È necessario contemporaneamente confutare narrazioni semplicistiche e fuorvianti secondo le quali basta “pulire i fiumi” o tagliare tutti gli alberi», sottolinea l’associazione, chiedendo anche un approfondimento scientifico sul tema.
Tra le priorità indicate figurano casse di espansione a monte dei centri abitati, aree di laminazione e interventi di manutenzione su argini e golene, accompagnati da adeguate tutele e risarcimenti per i cittadini coinvolti.
Consumo di suolo e rigenerazione urbana
Ampio spazio viene dedicato anche al tema del consumo di suolo e della rigenerazione urbana.
Secondo Legambiente, gli obiettivi regionali di contenimento della cementificazione non sarebbero ancora stati raggiunti e nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina persistono ritardi nella predisposizione del nuovo Piano urbanistico generale.
L’associazione torna inoltre a chiedere il censimento degli edifici e delle aree dismesse, previsto dalla normativa urbanistica regionale, per favorire il recupero dell’esistente ed evitare nuove edificazioni.
«Nessuna intenzione di penalizzare i legittimi proprietari, ma aprire prospettive di riutilizzo e rigenerazione urbana», si legge nel documento.
Energia, rifiuti e mobilità sostenibile
Sul fronte energetico, Legambiente Faenza propone di incentivare il passaggio dalle fonti fossili all’elettrificazione nei settori domestico, produttivo e della mobilità, coinvolgendo anche le aziende del territorio nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sullo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e sulla necessità di riattivare il confronto pubblico legato al Paesc, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima.
Per quanto riguarda l’economia circolare, viene ribadito il sostegno alla raccolta differenziata e all’introduzione della tariffa puntuale Tarip, insieme alla richiesta di promuovere il riuso dei materiali e il recupero degli oggetti attraverso il Centro di riuso.
Sul tema della mobilità sostenibile, invece, Legambiente evidenzia le criticità della rete ciclabile cittadina e chiede il rilancio della Consulta della Bicicletta, il potenziamento dell’ufficio tecnico della mobilità e una maggiore integrazione dei percorsi ciclabili urbani.
Verde pubblico e partecipazione
Tra le priorità indicate anche la tutela del verde pubblico e il rafforzamento del Servizio Giardini comunale, ritenuto strategico per affrontare le sfide ambientali e climatiche future.
Infine, l’associazione richiama il tema della partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
«Vorremmo poter costruire una partecipazione non solo formale, ma sostanziale, senza inutili vincoli burocratici», conclude Legambiente Faenza, chiedendo maggiore coinvolgimento delle associazioni e dei portatori di interesse nelle scelte amministrative della città.














