Il festival La Musica nelle aie di quest’anno si arricchisce di alcuni momenti significativi che vedono la collaborazione della Diocesi di Faenza-Modigliana.
La collaborazione con la diocesi

Da una parte la collocazione di un’immagine lignea della Madonna delle Grazie (opera dello scultore faentino Giorgio Palli) nell’aia della Contemplazione, collocata tra chiesa e cimitero di Castel Raniero.
Dall’altra un paio di concerti. All’alba del sabato 9 (ore 5.30), concerto di musica balcanica e del Medio Oriente con il Kara Gunes Trio di origini turche. Alla domenica mattina con una musicista ebraica che propone musica Iddish e di altre diaspore ebraiche, con Miriam Camerini e Cidnewski Kapelye, ha per titolo Di Tantee mishpokhe – Tutta la famiglia danza ed è stato presentato a dicembre scorso a Camaldoli–. Si svolgerà nell’Aia della Contemplazione dalle 11 di domenica 10. Ospite d’onore, a partire dall’alba, Ozgur Yalcin con la sua musica etnica. A partire da sabato 9 maggio alle 16.30, è possibile seguire percorsi guidati alla mostra sul dialogo interreligioso, da san Francesco a papa Francesco (e oltre) sulla fratellanza umana e la comune responsabilità delle religioni per la pace attraverso il Documento di Abu Dhabi, la Dichiarazione di Istiqlal, l’enciclica Fratelli tutti, la dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo, la Costituzione italiana e il recente Patto fra le Chiese in Italia.
Il festival apre l’8 maggio
Ricordiamo che Musica nelle Aie si apre venerdì 8 maggio a Castel Raniero con il pranzo delle 12, seguito alle 18 dal ritrovo per la classicissima podistica giunta alla 45^ edizione. A sera la cena, seguita alle 21 da Scor (e canta) cum ut a indigna tu mè!, con Vittorio Bonetti, Quinzan, Cico dè e bel e Mary Grace, Valentino dei Koppertoni, Hans Polgrossi, Salt ed seria e Claudio Molinari, Fabrizio Caveja e Cres e basta. Iniziative per tutta la giornata del sabato che si conclude dalle 21 alle 23 con tre concerti: al campo sportivo con la Compagnia degli Scapestrati; alla Colonia con Roberto Matos y el son de amigos, con sonorità cubane; a Le Vernazze, il Trad Plus Duo. E dalle 24 alle 2 di notte, Dai la mola!: extrafolk, la festa continua. Alle 8 di domenica mattina, santa messa nella chiesa parrocchiale. Dalle 10, da casa Quinzan, partenza per passeggiata in boschetti e geosito dell’Olmatello. Dalle 14 alle 18.30 concorso musicale con 18 gruppi selezionati, provenienti da tutt’Italia, che si esibiranno sul percorso della tradizionale passeggiata faentina. Al termine segnaliamo Marching band a sorpresa, interventi itineranti della Marching band della Scuola comunale di musica Giuseppe Sarti. E non mancheranno altri musicanti in concerti improvvisati. Dalle 20 le premiazioni di Musica nelle Aie 2026; premio del pubblico; premio città di Faenza; infine, premio speciale Mei, Meeting degli indipendenti 2026. Dalle 21 la chiusura della tre giorni con il Trebbo musicale improvvisato, con partecipazione libera dei musicanti presenti. E arrivederci finale all’edizione 2027.
Si suona e si ascolta, si corre e si passeggia, si può assaggiare e bere. I punti ristoro sono diversi, con opzioni stand gastronomico, piadine e panini, bar: Campo sportivo; Colonia; Le Vernazze; Villa Orestina; Villa Agnesina; Rinaldini di Sopra; La Stesa; Rinaldini di Sotto.
Per la logistica: parcheggi in zona, ma anche navette gratuite da La Graziola e da Villa Rotonda (anche per disabili).
Giulio Donati














