Un’importante attività addestrativa ha coinvolto il Comitato di Faenza della Croce Rossa Italiana, impegnato nella formazione e preparazione degli operatori per la gestione delle emergenze.

Cinque ore di esercitazione per gli operatori CRI

È durata cinque ore, nella mattinata di sabato 2 maggio, l’esercitazione organizzata dal Comitato di Faenza della Croce Rossa Italiana, a conclusione del percorso formativo per Operatori CRI di Attività di Emergenza (OPEM).

Si è trattato di un’esercitazione di tipo «Interlink», una metodologia addestrativa che riproduce l’evoluzione reale di un’emergenza attraverso messaggi progressivi di preallertamento, allerta e attivazione. Questo approccio consente di verificare non solo le competenze tecniche dei corsisti, ma anche la capacità del Comitato di organizzare e gestire un dispositivo operativo strutturato.

Simulazione operativa e coordinamento tra funzioni

L’esercitazione è stata costruita per mettere alla prova la prontezza operativa e il coordinamento tra funzioni, con particolare attenzione a logistica, comunicazioni e gestione dei flussi informativi.

Nel corso della mattinata i partecipanti hanno lavorato su più livelli: dall’allestimento di assetti campali e della segreteria operativa, alla definizione dei percorsi e delle aree funzionali, fino alla conduzione di attività sul campo con simulazioni mirate.

Comunicazioni e logistica al centro dell’attività

Una parte rilevante dell’attività ha riguardato le comunicazioni radio e Tlc, essenziali per garantire collegamenti continui tra le squadre, il punto di comando e le funzioni di supporto.

Parallelamente è stata verificata la capacità logistica del Comitato: predisposizione dei materiali, gestione dei mezzi, organizzazione dei tempi e delle risorse, supporto operativo alle squadre impegnate nelle attività.

Il commento del presidente Nice Zauli

«L’Interlink è un modello addestrativo molto efficace perché simula la progressione reale di un evento: dalla fase iniziale di allertamento fino alla gestione operativa, costringendo i partecipanti a ragionare per priorità, sicurezza e coordinamento», commenta Nice Zauli, presidente del Comitato CRI di Faenza. «È in questi contesti che emergono la disciplina, la capacità di lavorare in squadra e l’importanza di ruoli chiari e procedure condivise».

Il presidente, a nome del Comitato, ringrazia volontari, formatori e staff che hanno contribuito alla riuscita dell’attività e conferma l’impegno nel rafforzare la formazione e la preparazione operativa, elementi indispensabili per garantire una risposta efficace a tutela della comunità e in supporto alle istituzioni, nel rispetto dei Principi della Croce Rossa Italiana.