Prosegue il confronto politico sul tema della gestione dei rifiuti nella città di Faenza, con un intervento della consigliera comunale Roberta Conti che commenta le recenti proposte avanzate dal gruppo Faenza Cresce, evidenziando punti di contatto e criticità operative.
Le proposte sui rifiuti e il confronto politico
«Leggo con interesse le proposte di Faenza Cresce sul tema rifiuti», afferma Roberta Conti, che aggiunge con tono diretto: «Devo dire che, dopo cinque anni condivisi in Consiglio comunale senza aver mai ricevuto sostegno su queste battaglie, pensavo fossimo molto più distanti. Invece oggi scopro posizioni sorprendentemente simili alle mie».
La consigliera sottolinea come si tratti di temi portati avanti da tempo: «Si tratta di questioni che porto avanti da anni, attraverso iniziative concrete, raccolte firme e dando voce alle segnalazioni dirette dei cittadini».
«Meglio tardi che mai»
Nel suo intervento, Conti non manca di evidenziare un cambio di scenario politico: «Nessuno della giunta Isola, compreso chi oggi è in lista con Faenza Cresce, ha mai condiviso davvero queste proposte, che non nascono da slogan, ma dall’ascolto quotidiano dei faentini. Hanno cambiato idea? Meglio tardi che mai».
E aggiunge: «Ben venga quindi che si apra finalmente una riflessione seria. I cittadini sono stanchi di questo sistema».
La possibilità di convergenze
La consigliera apre anche alla collaborazione su temi concreti: «Se su alcuni temi aree politiche diverse riescono a convergere, non è un peccato mortale: è una forma di intelligenza, per amore della comunità».
Secondo Conti, «la politica non deve essere solo contrapposizione permanente. Dove si può lavorare insieme per migliorare la città, si lavori insieme; le battaglie si faranno sui temi dove le distanze restano reali».
Le criticità tecniche e il confronto con Hera
Entrando nel merito delle proposte, Roberta Conti richiama l’attenzione su aspetti operativi: «Colgo anche l’occasione per informare Faenza Cresce che il tema dei cassonetti condominiali in aree private, che hanno inserito nel programma, non è così semplice come può sembrare».
E precisa: «Avendo seguito la questione dalla prima ora, ho avuto modo di confrontarmi con Hera: la gestione della raccolta su suolo privato presenta criticità operative su cui occorre ragionare bene prima di procedere».
«Servono soluzioni praticabili»
La consigliera chiarisce quindi la propria posizione: «Questo non significa che non si debba intervenire, anzi. Significa che servono conoscenza del problema e capacità di trovare soluzioni praticabili».
Ribadisce poi la necessità di un cambiamento: «Il sistema dei bidoncini va superato, mantenendolo eventualmente solo nelle aree del forese dove può essere ancora necessario».
Sicurezza e tutela degli operatori
Nel suo intervento, Conti richiama anche il tema della sicurezza sul lavoro: «In città servono soluzioni diverse, più ordinate, più igieniche, più sicure e più rispettose sia per i cittadini sia per chi lavora ogni giorno nella raccolta dei rifiuti».
Infine, la consigliera conclude rilanciando la disponibilità al confronto: «Il continuo sollevamento e la movimentazione di un numero enorme di bidoncini espone questi lavoratori a maggiori rischi fisici, sanitari e professionali. Per noi la loro sicurezza è un tema serio, non secondario».
E chiude: «Se davvero c’è convergenza su questi temi, si lavori insieme per cambiare un sistema che oggi non funziona. Noi ci siamo».














