È passato un anno dalla scomparsa di Anna Tambini Strocchi, esimia storica dell’arte di origini faentine cui l’Amministrazione Comunale volle attribuire nel 2021 il riconoscimento di “Faentino Lontano”. Nei mesi successivi si tennero a Faenza, in suo onore, due iniziative pubbliche: prima una serata al Cinema Sarti con i ricordi e le testimonianze da parte degli amici faentini, poi un importante convegno scientifico di rilievo nazionale promosso dalla dottoressa Roberta Bartoli, direttrice della nostra Pinacoteca Civica. Ora, il prossimo venerdì 23 ottobre (ore 17,30), in apertura degli “Incontri d’Autunno” l’Associazione Romagna-Camaldoli, in collaborazione con il Museo Internazionale delle Ceramiche, rinnoverà la memoria di Anna Tambini attraverso le parole del professor Andrea De Marchi, uno dei massimi storici dell’arte italiani che – come lui stesso mi ha riferito – ben conosceva Anna apprezzandone molto gli studi fin dalla pubblicazione del suo primo volume “Pittura dall’alto medioevo al tardo Gotico nel territorio di Faenza e Forlì”, edito all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso.

Il titolo della conferenza di Andrea De Marchi sarà “Immagini di San Francesco prima e dopo Giotto. In ricordo di Anna Tambini”. Nei giorni scorsi, in occasione del primo anniversario della morte della studiosa faentina, il professor De Marchi ha pubblicato su Instagram le seguenti parole: «Un anno fa ci lasciava Anna Tambini, a 82 anni. Una vita intensa di vera e propria militanza nella storia dell’arte. Con una passione trascinante e un grande amore per la propria terra, Faenza, anche se era spatriata a vivere a Pisa. Nel 1982 usciva questo suo repertorio prezioso e poi in cascata articoli e continui accrescimenti sui suoi maestri, Il Maestro di Faenza, il Maestro di Forlì, il Maestro di Castrocaro, il maestro di San Pier Damiano, ecc. Negli ultimi tempi sempre più a rintracciare provenienze, menzioni collezionistiche, notizie erudite, collegamenti inediti. Bel coronamento i tre volumi della Storia delle arti figurative a Faenza. Dopo Antonio Corbara e a lato di Stefano Tumidei, tragicamente morto giovane, la Romagna storica era lei: Anna Tambini» (9 maggio 2026).

Andrea De Marchi, di origini piemontesi, è da anni titolare della cattedra di “Storia dell’arte medievale” all’Università di Firenze. Allievo del celebre storico Luciano Bellosi, a sua volta amico e discepolo del compianto architetto faentino don Antonio Savioli, è autore di innumerevoli pubblicazioni e ha curato importanti mostre sull’arte del Tre-Quattrocento da Bolzano a Camerino, da Prato a Lucca, da Gubbio a Firenze dove, unitamente al professor Caglioti, nel 2019 ha allestito in Palazzo Strozzi l’indimenticabile esposizione dedicata ad Andrea del Verrocchio, presso la cui bottega si formarono allievi come Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Pietro Perugino e Domenico Ghirlandaio. In vista dell’ottavo centenario francescano, all’interno della Galleria Nazionale di Perugia, nel 2024 ha curato la mostra “Il maestro di San Francesco e lo stil novo del duecento umbro”. In questa stessa sede è attualmente allestita la rassegna: “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”: un evento e un catalogo da non perdere. Di Andrea De Marchi è il saggio “Pietro Lorenzetti ad Assisi”.

Il programma degli Incontri d’Autunno dedicati alle “Immagini di San Francesco tra arte e cinema” è pubblicato sul sito https://www.romagnacamaldoli.it/

Giorgio Gualdrini