Due anelli di sentiero che si snodano tra ulivi secolari, boschi,  querce monumentali e antichi castagneti: è questo il paesaggio che oggi torna accessibile, grazie all’impegno decennale profuso da parte di ASP per il recupero del territorio e alla convenzione siglata tra ASP Romagna Faentina e il Club Alpino Italiano – Sezione di Faenza per la gestione della rete escursionistica della Tenuta “I Boschi di Villa Corte”, nel Comune di Brisighella.

I sentieri entrano a far parte della rete ufficiale Cai

L’accordo dà continuità al progetto inaugurato lo scorso 31 maggio, inserendo i percorsi nella rete ufficiale del Club Alpino Italiano e collegandoli al sentiero CAI 505, direttrice storica che unisce Faenza al crinale tosco-romagnolo.

Camminando lungo i tracciati, il visitatore attraversa paesaggi che cambiano passo dopo passo: gli Uliveti di Castello, disegnati sui versanti con pazienza contadina, raccontano una lunga storia agricola; poco oltre, il Castagneto di Monte Paventa riporta alle antiche selve da frutto dell’Appennino. A segnare il cammino emergono anche grandi presenze arboree – le querce monumentali di Castello e di Borgonuovo, il carpino monumentale e quello di Monte Paventa – veri punti di riferimento naturali, custodi di biodiversità e memoria, che accompagnano l’escursionista lungo un itinerario dove natura e storia si intrecciano.

Le parole di Donati e Buccioli

«Con questa convenzione – dichiara l’Avv. Chiara Donati, presidente di ASP Romagna Faentina – rafforziamo il nostro impegno nella valorizzazione di un patrimonio che unisce storia, ambiente e funzione sociale. Villa Corte è un bene della comunità che vogliamo rendere sempre più accessibile e fruibile in modo sostenibile».

«Per il CAI di Faenza – afferma Giancarlo Buccioli – questo accordo rappresenta un’importante opportunità per mettere a disposizione competenze e volontariato nella cura dei sentieri. Il collegamento con il sentiero 505 rafforza l’attrattività escursionistica del territorio e promuove una frequentazione consapevole».

La collaborazione tra ASP e CAI punta a garantire una gestione continuativa e qualificata dei percorsi, promuovendo una fruizione sostenibile e una rinnovata relazione tra comunità, paesaggio e memoria.