Prosegue oltre la data prevista la mostra “World of Plenty” di Itamar Gilboa, allestita nella Project Room del Mic Faenza, grazie al significativo riscontro di pubblico registrato nelle prime settimane.

Proroga della mostra al Mic Faenza

La mostra “World of Plenty“, inaugurata il 1 marzo e inizialmente prevista fino al 26 aprile, è stata prorogata fino al 10 maggio. L’esposizione, curata da Alessandra Laitempergher, continua così ad accogliere visitatori negli spazi del Mic Faenza.

Un’installazione tra arte e scienza

L’installazione affronta il paradosso tra abbondanza e scarsità di cibo nel mondo contemporaneo. Attraverso l’utilizzo di tecnologie neuroscientifiche avanzate, Itamar Gilboa combina sculture in ceramica e video per indagare le dimensioni fisiche, neurologiche e sociali della fame.

Al centro del progetto si trovano 260 sculture in ceramica che rappresentano cellule cerebrali, numero simbolicamente collegato alle persone che muoiono di fame ogni 15 minuti. Un tempo breve, paragonabile a quello necessario per consumare un pasto veloce o fare una pausa quotidiana.

Tecnologia e riflessione sociale

Utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), l’artista analizza la propria attività cerebrale sotto lo stimolo della fame, sviluppando modelli tridimensionali poi trasformati in sculture in ceramica tramite stampa 3D. Le opere sono collocate su piastrelle realizzate a mano, che richiamano sezioni del cervello, evocando la vulnerabilità biologica e le conseguenze sociali della disuguaglianza.

Un elemento significativo dell’installazione è lo schermo che mostra il conteggio in tempo reale delle vittime della fame, mentre il primo capitolo del film World of Plenty, presentato in anteprima, accompagna il visitatore con il suono di gocce che scandiscono il passare del tempo.

Un messaggio che interpella

«Ho avviato questo progetto nel 2020, quando la fame era già una delle sfide più urgenti a livello mondiale – afferma Itamar Gilboa –. Oggi la situazione è ancora più critica. In tutto il mondo, le comunità devono affrontare una catastrofica insicurezza alimentare, mentre l’obiettivo Zero Hunger delle Nazioni Unite di porre fine alla fame entro il 2030 si allontana sempre più. World of Plenty è un grido d’allarme, un rifiuto di accettare la fame come qualcosa di normale».

Un progetto pensato per Faenza

Il progetto è stato ideato e realizzato appositamente per il Mic Faenza. Le sculture in ceramica sono state create in collaborazione con Aida Bertozzi / Casa degli Artisti, garantendo un alto livello di maestria artigianale. In occasione dell’inaugurazione, l’artista ha inoltre presentato una performance dal vivo in dialogo con il primo capitolo del film.

Il profilo dell’artista

Itamar Gilboa, nato nel 1973 e residente ad Amsterdam, sviluppa una ricerca artistica che intreccia arte, tecnologia, scienza e ambiente. Attraverso un attento lavoro di raccolta dati, realizza installazioni immersive in cui l’esperienza personale si trasforma in riflessione collettiva, offrendo nuovi strumenti di lettura della realtà contemporanea.