Una visione organica e strutturata per ripensare gli spostamenti urbani: è quella presentata dal Comune di Faenza, che mette al centro sostenibilità ambientale, qualità dello spazio pubblico e innovazione tecnologica.
Una strategia integrata per la mobilità urbana
Tra le iniziative avviate dal Comune di Faenza emerge un percorso articolato, che punta a trasformare le abitudini di spostamento attraverso pianificazione e investimenti mirati. L’obiettivo è «costruire un modello di mobilità sostenibile capace di rispondere alle sfide contemporanee, valorizzando il centro storico e migliorando la qualità della vita dei cittadini».
Biciplan, Bike to Work e bike sharing
In questo quadro si inseriscono l’approvazione del Biciplan che definisce visione e azioni per lo sviluppo della mobilità ciclabile, l’adesione al “Bike to Work” della Regione Emilia-Romagna, a sostegno degli spostamenti casa-lavoro, e il potenziamento del servizio di bike sharing, quale leva per una mobilità integrata e flessibile. In riferimento a questo servizio, a marzo 2026 gli utenti che hanno utilizzato il servizio di ‘bike sharing’ sono stati circa 200 con 750 corse registrate.
Novità nella gestione della sosta a pagamento
A queste azioni si affianca l’aggiudicazione del nuovo servizio di gestione della sosta a pagamento, strumento di regolazione della mobilità urbana e di riequilibrio dello spazio pubblico. Il servizio, dopo l’espletamento della gara europea, sarà affidato alla società ABACO Spa, per un importo di 613.435 (IVA compresa) che introdurrà innovazioni tecnologiche e miglioramenti in termini di accessibilità e qualità.
Tra le principali novità vi è la sostituzione dei parcometri con terminali di ultima generazione, che consentiranno il pagamento anche tramite carte bancarie e Satispay. Oltre al mantenimento dell’app MOVS, sarà possibile utilizzare altre applicazioni diffuse a livello nazionale, ampliando le modalità di accesso al servizio.
Sul piano digitale, il portale sarà arricchito da un sistema multilingua basato su intelligenza artificiale generativa e da una mappa interattiva che consentirà una consultazione semplice e dettagliata del piano della sosta. Il servizio sarà inoltre potenziato con un incremento delle ore dedicate alle attività di sportello e controllo.
Nel corso dei 18 mesi di affidamento, la società aggiudicataria procederà al rifacimento degli stalli blu, della segnaletica orizzontale per corsie pedonali e ciclabili e degli attraversamenti pedonali nei punti più frequentati, oltre all’implementazione della segnaletica verticale.
Il Biciplan e la città a misura di bicicletta
In questo stesso percorso si inserisce l’adozione del Biciplan, con cui il Comune di Faenza compie un ulteriore passo verso una mobilità sostenibile, pur non essendone obbligato per dimensione demografica. Una scelta che colloca la mobilità ciclabile al centro delle politiche urbane, in linea con gli indirizzi europei, nazionali e regionali.
Il Biciplan, dal titolo “Progettiamo insieme una città a misura di bici”, affronta il tema degli spostamenti quotidiani con l’obiettivo di rendere la bicicletta un mezzo competitivo e sicuro. Il Piano prevede una rete ciclabile protetta e continua, capace di collegare quartieri, scuole, aree produttive e stazione ferroviaria.
Le linee strategiche riguardano la sicurezza delle infrastrutture, la promozione del “bike to work” e del “bike to school”, l’integrazione con il trasporto pubblico, la qualità dello spazio pubblico e la resilienza ambientale. Il Piano si basa su un’analisi del contesto urbano realizzata con il supporto del Politecnico di Torino, che ha evidenziato criticità e potenzialità.
Accanto alle infrastrutture, il Piano valorizza lo spazio pubblico, prevedendo percorsi ciclabili come “corridoi verdi”, con aree di sosta e materiali drenanti, a favore del benessere e dell’adattamento climatico.
Centrale è stato il coinvolgimento della cittadinanza, attraverso laboratori, incontri, attività con le scuole e confronti con associazioni e imprese, che hanno contribuito a definire criticità e priorità.
L’esperienza di via Fratelli Rosselli, trasformata per un giorno in laboratorio urbano, ha mostrato una comunità partecipe e un nuovo modo di progettare lo spazio pubblico. Un ruolo significativo è stato svolto dalla Consulta della Bicicletta, interlocutore stabile dell’amministrazione.
Isola: “Piano è un asse portante della trasformazione urbana”
“Il Piano strategico della mobilità sostenibile – ha sottolineato il sindaco Massimo Isola – rappresenta uno degli assi portanti della trasformazione urbana che Faenza sta portando avanti. Non si tratta di singoli interventi, ma di una visione complessiva che mette al centro la qualità dello spazio pubblico, la sostenibilità ambientale e la vivibilità della città.
Attraverso strumenti come il Biciplan, il potenziamento dei servizi e una gestione più evoluta della sosta, stiamo accompagnando un cambiamento concreto delle abitudini di spostamento, rendendo la mobilità più accessibile, integrata e inclusiva. I risultati che stiamo osservando confermano la bontà della direzione intrapresa, ma sappiamo che è necessario continuare a investire e innovare per consolidare questi percorsi e renderli sempre più efficaci per tutta la comunità”.
L’assessore alla Mobilità Luca Ortolani ha evidenziato il valore dell’innovazione e della partecipazione. «Oggi il piano della sosta si rinnova con Abaco, allineandosi alle tecnologie della modernità. Abbiamo costruito una visione condivisa coinvolgendo cittadini e realtà del territorio».
Infine, l’assessore alla Polizia Locale e viabilità Massimo Bosi ha ricordato l’importanza degli interventi concreti. «Abbiamo lavorato sulla riorganizzazione degli stalli e sul miglioramento della segnaletica per rendere il centro storico più accessibile, sicuro e vivibile».














