Faenza piange la scomparsa di Alessandro Montevecchi, figura di spicco della vita culturale e civile faentina, spentosi ieri, all’età di 89 anni.

Chi era Alessandro Montevecchi, Faentino sotto la Torre nel 2004

Intellettuale di fine spessore, critico letterario e saggista, Montevecchi ha saputo coniugare per decenni l’alto profilo accademico con un instancabile impegno per la crescita del proprio territorio.

Nato a Faenza il 5 marzo 1937, la sua carriera è stata segnata da un profondo rigore negli studi e da una forte vocazione pedagogica, che lo ha visto a lungo docente di storia e filosofia. Importante anche l’attività scientifica, riconosciuta a livello nazionale, con contributi fondamentali sul pensiero politico del Rinascimento e la cura di prestigiosi volumi, molti dei quali incentrati sulle opere di Niccolò Machiavelli, figura sulla quale Montevecchi ha concentrato una parte significativa dei suoi studi.

Il legame indissolubile con la città manfreda ha trovato espressione in numerose iniziative di ricerca sulla memoria locale, come il coordinamento di opere collettive fondamentali per la storiografia del territorio, tra le quali il volume sulla società faentina tra Otto e Novecento e l’analisi sulla Faenza del secolo scorso. Questo costante interesse per le radici della comunità gli valse, nel 2004, il riconoscimento di Faentino sotto la Torre, onorificenza che suggellò il debito di gratitudine della città nei suoi confronti.

Fu assessore alla cultura e presidente dell’Accademia Torricelliana di Scienze e Lettere

Oltre al contributo scientifico, Montevecchi ha partecipato alla gestione della cosa pubblica, mettendo le proprie competenze a disposizione dell’amministrazione comunale in qualità di consigliere e assessore alla Cultura. La sua presidenza per anni dell’Accademia Torricelliana di Scienze e Lettere ha, infine, confermato il suo ruolo di guida e punto di riferimento per le istituzioni culturali locali.

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale di Faenza esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alessandro Montevecchi e ricorda con gratitudine la scelta, condivisa negli anni, di destinare la sua preziosa biblioteca – ricca di edizioni rare, appunti e materiali di grande valore scientifico – al patrimonio pubblico cittadino. Un lascito di straordinaria importanza, che sarà custodito e valorizzato come testimonianza viva del suo impegno e della sua eredità culturale.

Faenza perde oggi un punto di riferimento fondamentale. A darne l’annuncio sono la sorella Maria Teresa, insieme ai nipoti Caterina, Letizia e Pietro, uniti alle rispettive famiglie. Montevecchi ha lasciato un segno significativo attraverso il suo impegno nello studio e nella divulgazione della letteratura, contribuendo alla crescita culturale del territorio.

Le esequie si terranno venerdì 17 aprile: il corteo funebre partirà alle 10.45 dall’Obitorio dell’Ospedale Civile di Faenza per raggiungere la Basilica Cattedrale del Duomo, dove sarà celebrata la Santa Messa. Al termine della funzione religiosa, la salma sarà accompagnata per la tumulazione presso il Cimitero dell’Osservanza.