Domenica 19 aprile mattina a Modigliana si è svolta l’inaugurazione dei locali restaurati della Casa di riposo comunale “Madonna del Cantone”.

Un intervento atteso da tutta la comunità

«Un intervento atteso e importante, grazie al quale sono state realizzate nuove stanze completamente rinnovate nei locali e negli arredi, con 16 posti letto in camera singola su un totale di 40 posti letto» – ha commentato il sindaco Jader Dardi.

Il parroco don Stefano Rava ha impartito la benedizione alle nuove stanze, sottolineando il valore umano e spirituale dell’opera realizzata.

La cerimonia inaugurale

Al momento del taglio del nastro hanno partecipato due ospiti della Casa di riposo, che hanno preso parte con gioia all’inaugurazione. Presenti anche consiglieri comunali di maggioranza e il consigliere di opposizione Adriano Cheli (Modiglianattivazione), insieme ad altri esponenti politici.

Al saluto del presidente della cooperativa Luna Azzurra, Denis Gobbo, che ha curato l’intervento di ristrutturazione, sono seguiti gli interventi del sindaco e dell’assessore ai Servizi sociali e Sanità, dottor Giuseppe Travaglini.

È stata evidenziata la qualità e l’importanza dell’intervento, che si affianca ai lavori in corso di completamento nella struttura della Casa di Comunità, contribuendo alla realizzazione di un polo socio-sanitario di elevata qualità a servizio dell’intera comunità e della Vallata del Tramazzo.

Il valore del volontariato nella Casa di riposo

All’interno della Casa di riposo comunale “Madonna del Cantone” operano ogni mercoledì i Volontari della Madonna del Cantone, gruppo formato da persone appartenenti a diverse associazioni di Modigliana.

I volontari si alternano a coppie con l’obiettivo di portare un soffio di vita e amicizia agli ospiti della struttura. Il gruppo è stato creato dalla consigliera comunale Barbara Baldoni, che ne coordina l’attività.

Un’esperienza di relazione e memoria condivisa

Invitati da Barbara Baldoni, i volontari hanno scelto di mettersi a disposizione: alcuni già conoscevano l’ambiente e gli ospiti, altri si sono avvicinati con iniziale incertezza. All’ingresso nella struttura, molti hanno incontrato persone conosciute ma dimenticate, che però si ricordavano di loro e hanno accolto con entusiasmo la possibilità di dialogo.

C’è chi imbraccia una chitarra, chi canta, chi propone cori o balli popolari, chi rievoca ricordi e tradizioni locali: personaggi di Modigliana, aneddoti, il ballo nei luoghi storici del paese, la guerra, l’assetto urbanistico con le strade e i negozi di un tempo, la storia locale, le feste popolari, i poderi e le parrocchie di paese e di campagna.

In questo scambio continuo emerge una dinamica significativa: sono spesso i volontari a sentirsi arricchiti. Gli ospiti, infatti, diventano custodi di memoria e trasmettitori di esperienza.

Un invito aperto alla comunità

I volontari si ritrovano periodicamente per condividere attività, reazioni e risultati. Tutti concordano nel riconoscere che è molto più ciò che ricevono rispetto a quanto donano, vivendo il servizio con convinzione e serenità, consapevoli che fare del bene contribuisce al proprio benessere.

Chiunque desideri aggregarsi, senza vincoli rigidi di impegno, può farlo liberamente contattando Barbara Baldoni (per info: barbara.baldoni55@gmail.com), entrando così a far parte di un’esperienza di comunità e di prossimità concreta.