Il risultato del referendum sulla giustizia, che a Faenza ha visto prevalere il “No” con una percentuale vicina al 60%, diventa per il Movimento 5 Stelle un punto di ripartenza anche in vista delle elezioni comunali del 2026. A sottolinearlo è l’assessore e referente locale del Movimento, Massimo Bosi, che conferma la collocazione nel centrosinistra a sostegno del sindaco uscente. «Come Movimento 5 Stelle ci siamo schierati convintamente per il No – spiega – e sul territorio abbiamo cercato di rendere consapevoli più cittadini possibile su cosa prevedeva la riforma. Era chiaro che non migliorava la giustizia». Un lavoro di informazione che, secondo Bosi, ha contribuito al risultato finale: «C’è stato il tempo necessario per spiegare bene i contenuti e questa consapevolezza si è vista nel voto, con un No davvero convinto anche a livello nazionale». Per l’esponente pentastellato si tratta di «una vera vittoria anche politica», perché il referendum ha finito per assumere un significato più ampio: «Una riforma costituzionale che viene solo dal governo non poteva che diventare un giudizio politico sull’operato dell’esecutivo. E questo giudizio è stato negativo».
Ma oltre al dato politico, Bosi legge nel voto un segnale sociale: «Tanta società civile che magari aveva smesso di partecipare si è rimessa in gioco. Ora dobbiamo essere bravi a dare un seguito a questa partecipazione, senza intestarci la vittoria, ma cercando di offrire una prospettiva a chi ha perso fiducia nella politica». Uno sguardo che si proietta direttamente verso le elezioni amministrative della primavera 2026. Il Movimento 5 Stelle, anche a Faenza, conferma la scelta del cosiddetto “campo largo” del centrosinistra, a sostegno di Massimo Isola. Una continuità che Bosi rivendica senza esitazioni: «Siamo convintamente per proseguire il lavoro di gruppo e di coalizione fatto in questi quasi sei anni. Abbiamo avuto un sindaco che ci ha permesso di esprimere le nostre idee, sia nelle deleghe affidate sia nel lavoro condiviso con gli altri assessori».
Nel bilancio dell’esperienza amministrativa entrano diversi ambiti: «Abbiamo lavorato su trasporto pubblico, welfare, sanità, sempre con un approccio collaborativo». Ma il prossimo mandato dovrà segnare anche un cambio di passo: «Ci sono cose che, per motivi che conosciamo bene, non siamo riusciti a portare a termine. Ora vogliamo fare un passo in avanti soprattutto sul tema della sicurezza del territorio e della vivibilità della città». Proprio su questi temi il Movimento punta a rafforzare il proprio contributo all’interno della coalizione. «Faenza è una bella città – osserva Bosi – e dobbiamo fare in modo che continui a esserlo, migliorando la qualità della vita dei cittadini».
Accanto alla continuità, il Movimento rivendica anche una propria identità programmatica. «Abbiamo già presentato sei punti su cui per noi non ci sono margini di modifica», spiega Bosi. I temi sono chiari: «Welfare, scuola, sicurezza idrogeologica, mobilità. Su questi ambiti dobbiamo continuare a lavorare con decisione». L’obiettivo è tradurre queste priorità in azione amministrativa concreta: «Ci auguriamo di poterci lavorare davvero, con lo spirito cooperativo che ha caratterizzato questa esperienza».
In un contesto politico locale ancora in evoluzione, il Movimento 5 Stelle si prepara dunque a giocare la partita delle comunali puntando su una doppia linea: da un lato la continuità con il percorso amministrativo avviato, dall’altro la volontà di rafforzare alcuni temi chiave emersi anche dalle criticità degli ultimi anni.














