Domenica 29 marzo è stato festeggiato alla Casa residenza anziani F.lli Bedeschi di Bagnacavallo, il 102° compleanno di Fulvio Emiliani, ospite della struttura.
La festa alla presenza di familiari e rappresentanti delle istituzioni
Accanto al festeggiato erano presenti i figli e gli amici insieme agli operatori e agli animatori della struttura. Sono intervenute l’amministratrice unica dell’Asp dei Comuni della Bassa Romagna Emanuela Giangrandi e l’assessora alle Politiche sociali di Bagnacavallo Maura Zavaglini, che ha portato gli auguri del Comune e della cittadinanza.
Per l’occasione è stato preparato un cartellone con la fotografia di Fulvio e i messaggi di auguri degli altri ospiti. I figli hanno inoltre condiviso un testo che ripercorre le tappe principali della sua vita e le passioni che lo hanno accompagnato negli anni. Non sono mancate le fotografie di famiglia, che Emiliani ha osservato a lungo, lasciando affiorare i ricordi.


Il momento celebrativo si è concluso con la torta preparata dalla cucina della struttura, con la tradizionale candelina spenta dallo stesso festeggiato, accompagnato da un sottofondo musicale e dagli applausi degli altri ospiti.
Nato a Traversara 102 anni fa. Una vita tra il lavoro e la passione per musica, fotografia e il mare
Nato a Traversara il 29 marzo 1924, figlio unico, Fulvio Emiliani ha lavorato per circa mezzo secolo come idraulico e fabbro, mestieri appresi fin da giovane in bottega artigiana. Accanto al lavoro ha coltivato numerose passioni, distinguendosi per curiosità e capacità manuale.
Fin da ragazzo ha studiato violino, suonando poi anche il sax in piccole orchestre. Ha sviluppato un forte interesse per la fotografia, realizzando e stampando autonomamente immagini in bianco e nero e, negli anni successivi, documentando viaggi e momenti familiari anche con strumenti digitali.
Creatività e ingegno lo hanno accompagnato in molte attività: dalla costruzione di oggetti e giocattoli per i figli, realizzati con materiali di recupero, alla lavorazione dei sassi raccolti durante viaggi e gite, trasformati in elementi decorativi per giardini e abitazioni.
Tra le sue passioni ci sono stati anche il mare e la navigazione: intorno ai cinquant’anni acquistò una barca usata, ideando personalmente un sistema per trasportarla e metterla in acqua.
Grande interesse ha riservato anche al mondo vegetale, coltivando specie non comuni per il territorio, e agli animali, come testimonia la cura dedicata a un airone cinerino allevato in famiglia.
La lunga e intensa vita di Fulvio è stata segnata da lavoro, inventiva e curiosità, e la struttura e i familiari l’hanno voluta celebrare in un clima di partecipazione e affetto.














