Con l’avvicinarsi alla chiusura dell’anno del Palio che per la comunità faentina si identifica storicamente con la serata del 5 gennaio e la tradizionale Nott de Bisò il cui oggetto emblematico è il gotto, iconica ciotola in ceramica faentina destinata storicamente al bisò. La vendita dei singoli gotti e della brocca avrà luogo, come da consuetudine, il 5 gennaio negli stand rionali presenti in piazza del Popolo. I servizi completi composti da brocca e sei gotti saranno già acquistabili presso le sedi rionali: una bella idea regalo per il periodo natalizio ormai alle porte e per prepararsi in anticipo alla serata che chiude simbolicamente l’anno del Niballo Palio di Faenza. Prezzi variati rispetto allo scorso anno. Il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 120 euro. La singola  brocca,  costa 55 euro, il singolo gotto 15 euro. Il decoro del gotto cambia ogni anno e viene scelto dal Comitato per il Niballo con la collaborazione della ceramista Vittoria Monti e del Museo Internazionale delle Ceramiche. Per la Nott de Bisò 2024 il decoro scelto è “Vasellame amatorio”. Verso la fine del XV secolo si sviluppò nelle botteghe ceramiche di Faenza il cosiddetto “vasellame amatorio”. Si tratta in prevalenza di vasellame (coppe, piatti e boccali), dipinto con simboli d’amore e fedeltà e usato per consacrare unioni matrimoniali. Queste stoviglie erano legate alle usanze di bere dalla stessa coppa per celebrare la comunione di vita di due sposi o di offrire confetti agli invitati al termine delle nozze. Tipico simbolo amatorio del Rinascimento è il “cuore” in diverse varianti, dal cuore che arde d’amore al cuore che soffre sanguinante o trafitto da frecce. Tra i manufatti custoditi al MIC di Faenza eccelle il frammento della coppa nuziale di Galeotto Manfredi, signore di Faenza e Francesca Bentivoglio figlia di Giovanni II Bentivoglio, Signore di Bologna, realizzata intorno al 1482. Oltre alla presenza degli stemmi delle famiglie sono rappresentati due mezzi cuori uniti insieme da un dardo, attributo emblematico della passione amorosa e dell’amore cortese in voga all’epoca. Altre tematiche amatorie ricorrenti sono le due mani che si stringono in segno di unione e fedeltà, il coniglio evocativo della fertilità, il cane simbolo di fedeltà e lealtà, oltre alle “belle donne”, accompagnate da un nastro svolazzante con il nome dell’amata e spesso l’aggettivo “bela”.  Da segnalare che il decoro “Vasellame d’Amore”, dizione simile,  era già stato usato una volta nei servizi dei Gotti, nell’anno 1997, notizia ripresa dal primo volume del catalogo “IL GOTTO”, dove vengono raccolte,  anno dopo anno,  le schede che illustrano le tipologie e gli stili ceramici dei gotti proposti ogni anno. Schede che saranno acquistabili a 2 euro presso i  5 stand rionali  durante la Nott de Bisò. Per la prima volta i gotti vengono realizzati nel 1964, per la prima edizione della Nott de Bisò, da parte del Maestro ceramista faentino Goffredo Gaeta. Erano semplicissimi, smaltati in maiolica, dipinti con un filetto in rame all’esterno e stemma rionale all’interno. Erano 5 gotti in tutto, la brocca appare per la prima volta solo nel 1968, mentre il sesto gotto,   con il “Leone Rampante” stemma della città di Faenza e simbolo del Gruppo municipale, verrà aggiunto solo dal 1971. A partire da domenica 8 dicembre il servizio completo dei gotti (sei bicchieri con gli stemmi dei cinque Rioni oltre a quello comunale e la brocca) sarà quindi acquistabile in prevendita contattando le cinque sedi rionali ai numeri sottoindicati:

Borgo Durbecco: 392 3720116
Rione Giallo: 327 3621866 (whatsapp)
Rione Nero: 334 7048247 (whatsapp) – 0546 681385

Rione Rosso: 335 7982311

Rione Verde: 335 7000994 – 0546 681281

Cronologia de “Il Gotto” ceramica della Nott de Bisò di Faenza

I gotti e le brocche, esposti ogni anno a dicembre nelle vetrine dei negozi di Faenza, nelle  sedi rionali e il 5 gennaio negli stand allestiti in Piazza del Popolo,   dal 1964  ad oggi,  sono  diventati dei veri e propri oggetti di culto e collezionismo. La cronologia, di tali preziosi oggetti, sono tutte specificate, in una bella e caratteristica pubblicazione denominata,  il “Catalogo del Gotto”, realizzata  con una brillante idea, dall’Accademia Medievale di Faenza, che riunisce  in un crescendo artistico i  vari stili grazie ai quali l’arte ceramica di Faenza è conosciuta in tutto il mondo. Il “Catalogo del Gotto”, dal 2018 sono 2 i volumi che contengono tali schede con indicate le ceramica della  Nott de Bisò è  in vendita presso lo stand dei 5 Rioni,  ed è stato studiato in modo da poter aggiungere annualmente la scheda contenente la foto dell’ultimo “servizio”, con la spiegazione artistica e storica della tipologia prescelta. La scheda costa 2 euro. Nella speranza di aiutare i molti appassionati,  abbiamo deciso di divulgare una sintesi di tale catalogo riportando anno per anno le decorazione prescelta che ricordiamo nuovamente è effettuata da stimati studiosi del settore.

1964 –  Semplici, dipinti con un filetto verde rame all’esterno e stemma rionale all’interno.

1965 – Decoro “ZAFFERANA BLU”.

1966 – Decoro “PORCELLANA”.

1967 – Decoro “MONTICOLI”.

1968 – Decoro “FOGLIA DI QUERCIA”.

1969 – Decoro “SEVERO”.

1970 – Decoro “GAROFANO”.

1971 – Decoro “UVA BLU”. Il servizio passa a sei gotti, viene aggiunto  quello con lo stemma   del “Leone Rampante” in rappresentanza del Comune.

1972 – Decoro “FOGLIA DI VITE”.

1973 – Decoro “FLOREALE”.

1974 – Decoro “PENNA DI PAVONE”.

1975 – Decoro “PALMETTA PERSIANA”.

1976 – Decoro “FOGLIA DI ACANTO.

1977 – Decoro “COMPENDIARIO”.

1978 – Decoro “BERETINO”.

1979 – Decoro  “ARCAICO”.

1980 – Decoro “ZAFFERA”.

1981 – Decoro  “CARTOCCIO”.

1982 – Decoro “PAVONA”.

1983 – Decoro “DENARI”.

1984 – Decoro “COMPENDIARIO”.

1985 – Edizione sospesa

1986 – Decoro “RAYONNANT”.

1987 – Decoro “CASTELLETTO”.

1988 – Decoro “GHIANDA”.

1989 – Decoro “GAROFANO”.

1990 – Decoro “CARTOCCIO”.

1991 – Decoro “PALMETTA PERSIANA”.

1992 – Decoro “OCCHIO DI PENNA DI PAVONE”.

1993 – 30 anni di Bisò. , Riproposti i gotti del 1964 racchiusi in una particolare confezione. Ogni rione poi, può scegliere un decoro e la forma che più gli aggrada. Bianco: “Foglia Accartocciata”. Giallo, Nero e Rosso scelgono il “Melograno. Il Verde opta per “Compendiario” e un servizio “pregiato”, formato da 6 calici.

1994 – Decoro “PORCELLANA”.

1995 – Decoro “RINASCENZA”.

1996 – Decoro “RINASCENZA” – le “imprese” manfrediane -.

1997 – Decoro “VASELLAME D’AMORE”.

1998 – Decoro “LE GROTTESCHE”.

1999 – Decoro “BERETINO”.

2000 – Decoro  “GEOMETRICO-FIORITO”.

2001 – Decoro “TEMI CONVENTUALI”.

2002 – Decoro “A QUARTIERI”.

2003 – Decoro “I TROFEI”.

2004 – Quarantennale Decoro i “BIANCHI” di Faenza.

2005 – Decoro “A RICAMO”.

2006 – Decoro “A FOGLIAME”.

2007 – Stile “CALLIGRAFICO”.

2008 – Motivo“ALL’OLANDESE”.

2009 – Motivo settecentesco “ROVINE CON FIGURE”.

2010 – Motivo “FIORE DI PATATA”.

2011 – Decoro “A FIORAZZO”.

2012 – Motivo “GIARDINO CON VASO A COLONNA SPEZZATA”

2013 – Motivo “PAGODA” Il Rione Rosso presenta il “gottone”. Un gotto più grande.

2014 – Decoro “PEONIA”. Nel cinquantennale  realizzato un coperchio per i gotti, in tiratura numerata, nello stile scelto per la manifestazione reinterpretato in maniera personale dai ceramisti rionali.

2015 – Motivo “GIARDINETTO”.

2016 – Decoro “SCOZZESE”.

2017 – Motivo “A FIORATO”

2018 – Motivo “AD UCCELLETTO”

2019 – Motivo “Imprese manfrediane ed amblemi della Comunità bolognese”.

2020 – Motivo  foglia: “ACCARTOCCIATA”

2021 – Decoro “OCCHIO DI PENNA DI PAVONE”

2022 – Motivo “PALEMETTA PERDIANA”

2023 – Decoro “RAGGIERA BERNARDINIANA”

2024 – Decoro “VASELLAME AMATORIO”

Gabriele Garavini