Ceramica, design, architettura e danza si incontrano nel cuore di Faenza per una serata dedicata al talento femminile e al dialogo tra arte e qualità dell’abitare. L’appuntamento è in programma martedì 7 luglio in piazza Nenni.

Una serata tra arte, design, architettura e danza

Martedì 7 luglio, alle 21, piazza Nenni a Faenza ospiterà l’incontro “Ceramica, design, architettura e figure femminili per un abitare felice”, promosso da IN/ARCH Emilia-Romagna.

L’iniziativa esplorerà il percorso artistico e progettuale di Muky, nome d’arte di Vanda Berasi, e della designer Maria Christina Hamel, alternando interventi di approfondimento a performance di danza curate da Faenz’a Danza e ispirate alle opere delle due autrici.

L’obiettivo della serata è mettere in luce il legame tra la qualità dell’architettura e l’espressione artistica, attraverso il racconto di due figure che hanno saputo interpretare in modo originale il mondo del design e della creatività.

Il ricordo di Muky

Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà dedicato a Vanda Berasi, in arte Muky, artista, poetessa e scrittrice scomparsa il 7 gennaio 2022 all’età di 95 anni.

Muky ha lasciato in eredità alla Fondazione MIC il Palazzo Muky Matteucci, destinandolo a due importanti progetti: la Casa Museo Muky Matteucci, che raccoglierà le opere dei due artisti, e il Palazzo delle Arti, pensato come spazio per residenze di artisti internazionali e centro culturale aperto a studenti e creativi provenienti da tutto il mondo.

Come amava ricordare la stessa Muky, «poiché l’arte è un linguaggio contro ogni discriminazione».

A ripercorrere la sua opera sarà Claudia Casali, direttrice del MIC di Faenza, che proporrà una riflessione sul suo spirito sperimentale e sulla ricerca artistica che ha caratterizzato il suo lavoro, in particolare attorno all’assenza del colore.

Maria Christina Hamel racconta il design come incontro di culture

La seconda parte della serata vedrà protagonista Maria Christina Hamel, che offrirà una testimonianza sul proprio modo di intendere il design come sintesi tra radici multiculturali, maestria artigiana e avanguardia.

Designer di rilievo internazionale, nata a Nuova Delhi, ha trascorso l’infanzia tra India, Thailandia e Austria, stabilendosi a Milano nel 1973. Diplomata alla Scuola Politecnica di Design, ha collaborato a lungo con l’architetto Alessandro Mendini, del quale è stata principale assistente sia nello studio professionale sia all’Università delle Arti Applicate di Vienna.

Nel corso della sua carriera ha inoltre preso parte al movimento “Alchimia”, contribuendo al rinnovamento del design contemporaneo, e ha insegnato in istituzioni internazionali quali il National Institute of Design in India, la Naba di Milano e l’Isia di Faenza.

L’introduzione sul tema dell’abitare felice

Ad aprire la serata sarà l’architetto Gioia Gattamorta, presidente di IN/ARCH Emilia-Romagna, che introdurrà il tema dell’“Abitare felice” e presenterà i profili delle due protagoniste dell’incontro.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Faenza, dal MIC Faenza e dall’Ordine degli Architetti di Ravenna.

Con il contributo di ab1926 Berdondini, Tommaso Meinardi, Faenz’a Danza.