A luglio è di nuovo Terra Mossa, il “festival di ripartenza” di Modigliana.

“La Città delle Donne” è il sottotitolo dell’edizione 2024 tutta al femminile.

I giorni caldi da segnare nel calendario sono 19, 20 luglio e 21 luglio, ma in programma ci saranno anche piccole anticipazioni e un epilogo festoso. Se l’anno scorso erano stati Capossela e Finardi a guidare una carovana di artisti (tutti arrivati a titolo gratuito) davanti a un paese gremito, quest’anno il Festival riparte da un angolo nuovo e curioso.
“La Città delle Donne” è il sottotitolo felliniano dell’edizione 2024, a mettere subito in chiaro il tema scelto.


“Nel bene e nel male questo festival è nato dalla terra – spiega il direttore artistico Antonio Gramentieri. – La terra che si è staccata dalle montagne e ha divorato porzioni di paesaggio, la terra a cui vogliamo rimanere legati e che vogliamo aiutare a ripartire. Nel momento in cui abbiamo deciso di riproporre il festival l’idea è stata iniziare una riflessione sul rapporto con la Terra. Partendo dall’idea di terra-madre, terra generatrice di vita è stato inevitabile assumere in primis un punto di vista, per così dire, femminile…”

Femminile è di certo diventato il calendario, che vede in programma soltanto artiste, cantantesse, performer, e così via. 

Nada, Cristina Donà, Mara Redeghieri (già Ustmamò) sono i nomi di punta, ma non mancano le nuove interpreti della scena italiana come Maria Antonietta, Emma Nolde, Arianna Pasini e Marta Delgrandi.

Insieme a loro molte altre interpreti di area folk (Fede N Marlen, Noemi Valzano), jazz (Sara Jane Ghiotti e Silvia Valtieri, The Last Coat of Pink). A rappresentare il teatro c’è Elena Bucci, come ponte fra le arti la cantante e performer Francesca Amati (già Comaneci) e un talk della fotografa Silvia Camporesi, che ha curato per conto della Regione Emilia Romagna una ricerca fotografica nella Romagna devastata dal maltempo.

Ospitare Nada, Cristina Donà e Mara Redeghieri in un piccolo paese, nella stessa sera – spiega Gramentieri – è un bel sogno, un tributo a stagioni diverse della musica italiana al femminile che continuano a creare bellezza e poesia anche oggi. Accostare questi nomi a quelli di artiste di altre generazioni e altri generi è un segno di continuità, e di invito all’ascolto”.
Il week end non prevede biglietti di ingresso, ma un contributo spontaneo del pubblico.

Nei giorni precedenti, e la domenica, sono in programma eventi off in tutto il centro del paese.

A Modigliana saranno allestiti in totale tre palchi, di cui due nel cuore della città-vecchia, più tanti altri piccoli spot disseminati nel percorso. Nella serata di venerdì il festival inizierà alle h19.00, mentre sabato alle h13.00; saranno anche presenti stand gastronomici curati da ProLoco Modigliana.

L’ingresso è a offerta-libera, e gli incassi andranno tutti nel fondo ProLoco “Terra Mossa”, al fine di mantenere vitale l’offerta culturale di Modigliana.

Terra Mossa è organizzato da Pro Loco Modigliana e Big Ben APS, con il coordinamento artistico di Crinale Lab, il contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Modigliana, Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì e Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese, e con il supporto degli artisti e della comunità locale.