La società benefit faentina Caroli Giovanni muove passi importanti verso la sostenibilità adottato l’uso di HVO, un diesel rinnovabile che offre una combustione a minor impatto ambientale sperimentato e lanciato sul mercato da Eni. Al momento già tre aziende locali che si occupano di trasporti lo stanno utilizzando: Liverani Group, Donati Spedition, Cff.
Verso un minor impatto ambientale: fino al 90% in meno di CO2
“Pur non essendo un settore green è importante cercare di ridurre l’impatto ambientale – dice Luciano Caroli, alla guida dell’azienda faentina – e nell’ottica della sostenibilità l’adozione dell’HVO offre ai nostri clienti una grandissima opportunità”. Si tratta di un biodiesel rinnovabile, un idrocarburo inodore e non unto che alla vista appare simile all’acqua, che viene prodotto con oli esausti e vegetazioni che non vengono adoperate nel settore alimentare. Il suo utilizzo non comporta modifiche al motore e non necessita di additivi per il freddo. Il tratto caratteristico è la riduzione dell’impatto ambientale: meno 80% particolato e meno 90% di CO2.

Già tre aziende locali usano l’HVO
“La produzione di HVO è qualcosa su cui Eni sta investendo molto: conclusa la fase sperimentale ha riconvertito in Italia due raffinerie. Al momento l’HVO non permette anche un risparmio economico ma in futuro non ho dubbi che i costi si ridurranno”, continua Caroli. In Italia Faenza costituisce quasi un unicum, “un laboratorio, un ecosistema sperimentale che auspichiamo possa far emergere una soluzione dall’impatto rivoluzionario in termini di sostenibilità ambientale ed economica, due dimensioni strettamente intrecciate”, dice il sindaco Massimo Isola. Tre sono infatti le aziende locali che hanno giù iniziato a usare l’HVO: Liverani Group, Donati Spedition e la Cooperativa Facchini CFF, per un totale di 350 mezzi coinvolti in territorio faentino e oltre 21 milioni di chilometri percorsi all’anno. “Al momento sono già 500 i distributori di HVO in Italia, di cui uno a Lugo e uno a Ravenna e presto anche a Faenza. Non dubito che nei prossimi anni quello che oggi è un prodotto di nicchia ancora quasi sconosciuto diventerà lo standard di riferimento perchè offre moltissimi vantaggi”.
Letizia Di Deco














