4 mila tonnellate di bombe sganciate in meno di 24 ore sui territori del Senio e del Santerno, fra il 9 e il 10 aprile 1945. Passò alla storia come Operazione Wowser, condotta dalla 15^ Forza aerea americana. Fu l’inizio dell’attacco che portò alla liberazione dei nostri territori, lasciandosi alle spalle, però, numerose cicatrici.
Appuntamento per martedì 14 luglio
Grazie a rari filmati dell’epoca, il più imponente bombardamento aereo sul territorio italiano sarà ricostruito martedì 14 luglio, alle 21.30 (biglietto d’ingresso 5€), all’Arena Borghesi, in viale Stradone 4, in una serata speciale, “Operation Wowser”, organizzata dall’associazione Senio River 1944-1945, in collaborazione con Cineclub Il Raggio Verde.
Fuoriusciti dalle pagine della storia per decenni, i filmati di quelle ore sono stati riscoperti nel 2020 da Marco Dalmonte, appassionato storico di Faenza, e sono diventati oggi un documentario. Dalmonte, presidente dell’associazione Senio River 1944-1945, guiderà il pubblico nella ricostruzione di quei terribili momenti, focalizzandosi su dettagli storici e tattici del conflitto.
Oltre 300mila bombe in meno di 24 ore
Le oltre 300 mila bombe, sganciate in meno di 24 ore, da 1.700 aerei, infatti, oltre ad aprire la strada alle truppe di terra che liberarono le città romagnole, causarono migliaia di vittime fra la popolazione civile, tra i soldati tedeschi e persino fra le stesse truppe alleate, devastando il territorio fra Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Lugo, Fusignano, Massa Lombarda, Mordano e Imola.
Le parole di Marco Dalmonte
“In un’epoca in cui si parla continuamente di guerre vicine o lontane, siamo naturalmente portati a stancarci e desensibilizzarci, finendo così per accettare silenziosamente la guerra stessa” spiega Marco Dalmonte. “Ma un effetto a cui spesso non pensiamo è che, non dando attenzione ai conflitti del presente, questi finiranno per non avere memoria nel futuro. Svaniranno dalla Storia, non avranno mai la possibilità di trasformarsi davvero in vaccino contro la ripetizione di eventi simili. Tutto sarà dimenticato da chi non l’ha vissuto, proprio come gli spaventosi bombardamenti aerei che nell’aprile del 1945 sconvolsero vaste zone del nostro territorio”.














