Autunno, stagione in cui la natura cambia e si prepara ad affrontare l’inverno. Autunno, tempo di uva, zucca, castagne e… funghi! Abbiamo incontrato Alberto Liverani, presidente del Gruppo Micologico & Botanico Paolo Liverani” per approfondire l’attività di questa storica associazione faentina, fondata nel 1977 proprio da Paolo Liverani, indimenticato presidente a cui il Gruppo è stato intitolato nel 2005. I soci sono una cinquantina e l’associazione ha la propria sede al Circolo Villa Franchi di Faenza.

Intervista ad Alberto Liverani

Liverani, quali obiettivi si prefigge il gruppo e quali sono le attività che organizzate durante l’anno?

Il nostro Gruppo vuole essere un punto di riferimento per appassionati e curiosi del mondo micologico. I nostri soci sono tutte persone fortemente interessate ai funghi ma che magari non hanno avuto tempo e modo di approfondire attraverso corsi. I micologi presenti invece sono due: io e l’altra vice presidente Jessica Argnani. Ci teniamo quindi a svolgere un’attività di preparazione alla raccolta dei funghi, educando tutti i soci al rispetto dell’ambiente e della natura a 360°. Il Gruppo si ritrova ogni martedì al circolo Villa Franchi, alle 20.45. In sala sono sempre presenti esperti a cui è possibile far visionare i funghi raccolti e che sanno rispondere a domande sulla loro commestibilità. Voglio precisare che non vogliamo sostituirci all’Ausl Romagna che ha un proprio sportello micologico gratuito, aperto ogni lunedì, a Faenza, dalle 12 alle 13. Il nostro intento è fornire un’alternativa in orario serale a chi ha raccolto funghi e ha domande o curiosità.

Oltre a questi ritrovi periodici, organizzate anche serate dedicate al mondo di piante e funghi?

Certamente, soprattutto nel periodo primaverile e autunnale. In primavera generalmente organizziamo 4/5 serate per far conoscere ai soci tematiche legate appunto a natura e funghi. Le prossime serate sono in programma il 27 ottobre e il 17 novembre e il concept sarà un po’ diverso dal solito. Infatti, generalmente tendiamo a mostrare i funghi attraverso slide o foto ma durante questi due appuntamenti saranno presentati dal vivo i funghi che si possono trovare, per osservarne direttamente i caratteri morfobotanici (forma, colore, odore e consistenza) e toccare con mano cosa c’è attualmente nei boschi. Le serate sono aperte a tutti ed è sempre possibile, in queste occasioni, tesserarsi e diventare così soci. Inoltre organizziamo alcune giornate dedicate alla raccolta dei funghi. Quest’anno abbiamo alcune date già fissate: 29 ottobre, 19 novembre e 16 dicembre. Purtroppo, a causa degli eventi alluvionali, le giornate di raccolta in programma lo scorso giugno e luglio sono state annullate ma saranno riproposte nel 2024.

Come Gruppo siete sempre a contatto con la natura. Come sta modificando la vostra attività con il cambiamento climatico in atto?

Il 2023 è stato un anno decisamente anomalo, con le piogge drammaticamente concentrate a maggio e poi un lungo periodo siccitoso. Questo ha reso molto difficile la proliferazione dei funghi e siamo quindi davanti a un’annata particolarmente scarsa, dal punto di vista quantitativo. Nei mesi scorsi, per poter raccogliere funghi, era necessario andare fuori regione, sulle Dolomiti ad esempio, o comunque salire oltre i 1200 metri e anche in queste zone le quantità sono risultate decisamente sotto la media. Rispetto all’anno scorso è quindi molto più difficile trovare porcini e ovuli, funghi largamente utilizzati in cucina.

Samuele Bondi