Al via la stagione 23/24 del Teatro Masini di Faenza.

Torna sabato 28 ottobre, alle ore 21, uno degli eventi teatrali delle ultime stagioni.

Dopo 150 repliche in tutta Italia, il plauso unanime di critica e pubblico e il Premio Nazionale Franco Enriquez 2023 come “migliore attore” nella categoria Teatro Classico e Contemporaneo, Claudio Casadio riprende, proprio da Faenza, la tournée de l’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi, spettacolo di graphic novel theatre scritto da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini.

Claudio Casadio è l’unico attore in scena, tuttavia lo spettacolo non è un monologo. Grazie alla mano di Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani, ciò che attende lo spettatore è ben altro: l’interazione continua tra teatro e fumetto, animato da Imaginarium Creative Studio. Le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta.

L’Oreste è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come, a volte, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna. Uno spettacolo originale e poetico, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici.

Con l’Oreste Claudio Casadio dà vita a un personaggio indimenticabile, affrontando il tema importante e delicato della malattia mentale.

Dal 31 ottobre al 2 novembre ecco Alessandro Haber con “La coscienza di Zeno”

A cent’anni dalla pubblicazione del romanzo, una nuova produzione de La coscienza di Zeno di Italo Svevo con protagonista Alessandro Haber e la regia di Paolo Valerio inaugura la stagione di Prosa del Teatro Masini di Faenza da martedì 31 ottobre a giovedì 2 novembre alle ore 21.

La pièce è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production e giunge a Faenza nell’ambito di una lunga tournée nazionale.

Lo spettacolo scaturisce dal lavoro di una compagnia meticolosamente orchestrata – la compongono, oltre ad Alessandro Haber, Alberto Onofrietti, Francesco Migliaccio, Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo – e da uno stimolante intrecciarsi di dimensioni e linguaggi scenici: con Paolo Valerio collaborano Marta Crisolini Malatesta per la scena e i costumi, Gigi Saccomandi per le luci, Alessandro Papa per i video e Oragravity per le musiche.

Lo spettacolo restituisce l’affascinante complessità del milieu in cui Svevo concepisce e ambienta il romanzo e ne illumina i nodi fondamentali e potentemente antesignani attraverso l’inedito adattamento, nato dalla collaborazione fra Paolo Valerio e Monica Codena.

Hanno lavorato attentamente sull’innovativa scrittura sveviana su interessanti scelte di messinscena e su un protagonista fuori da ogni cliché come Alessandro Haber.

Sarà lui a coniugare la profondità e l’ironia surreale di Zeno Cosini, a tratteggiarne complessità e fragilità, senso d’inadeguatezza e successi, autoassoluzione e sensi di colpa, la nevrosi e quell’incapacità di sentirsi “in sintonia” con la società, che lo porteranno sul lettino del Dottor S e alla scrittura del diario psicanalitico…

La coscienza di Zeno1 ph Simone Di Luca

Aspetti che si rispecchiano potentemente nelle contraddizioni dell’uomo contemporaneo, e lo rendono un personaggio attuale e teatralissimo nella sua surrealtà, nei suoi divertenti lapsus e ostinazioni, nelle sue intuizioni che ancora ci scuotono.

Paolo Valerio concretizza sulla scena la fascinazione dell’analisi che il protagonista fa della propria esistenza e del suo mondo interiore, sdoppiando il personaggio di Zeno e rendendo così quasi tangibile il dialogo che egli ha con sé stesso, il confronto con la sua “coscienza”, lo sguardo partecipe e allo stesso tempo scettico che pone sui ricordi e gli eventi della sua vita.