Un polo centrista a Faenza ci sarà. Ad affermarlo è Alessio Grillini, consigliere comunale di Italia Viva, formazione partitica che a livello nazionale vive un momento turbolento dovuto alla rottura con Azione di Carlo Calenda.

A livello locale invece Alessio Grillini fa parte della maggioranza ma recentemente si è registrata una rottura: a pesare soprattutto l’astensione di Italia Viva durante il voto sul bilancio comunale 2023, presentato dalla giunta, con una richiesta di chiarimenti arrivata da tutte le altre forze di maggioranza.

Grillini ha dunque comunicato l’intenzione di dar vita ad un polo centrista, che possa andare oltre il perimetro di Italia Viva ed Azione che, a livello locale, continueranno a collaborare.

In consiglio comunale a Faenza ci sono infatti almeno altre tre gruppi che si dichiarano apertamente centristi: in particolare Grillini si rivolge a Progetto Civico Faentino, realtà che ha riunito le liste civiche Per Faenza ed Insieme per Cambiare, e Area Liberale, forza politica che fa riferimento a Gabriele Padovani e Giorgia Maiardi.

Gabriele Padovani (Area Liberale): “Porte aperte verso il centro”

E proprio da Gabriele Padovani è arrivata un’apertura nei confronti del progetto espresso pubblicamente da Grillini.

Il consigliere di Area Liberale ha infatti ribadito che non ci sono mai state porte chiuse nei confronti di Grillini, con cui condivide, tra l’altro, un passato politico nel centro destra.

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Gabriele Padovani, consigliere comunale di Area Liberale. In copertina Alessio Grillini, Italia Viva

Proprio per questo Padovani vede un polo centrista che possa allargarsi anche a quei moderati che non si sentono rappresentati dal Pd di Elly Schlein, come ad esempio la formazione Faenza Cresce, che fa parte della maggioranza in consiglio comunale.

Le uniche preclusioni rimangono nei confronti appunto di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e tutte le forze politiche che si collocano a sinistra rispetto a questi due partiti.

Tramite una nota stampa è arrivata anche la replica di Progetto Civico Faentino, citato da Grillini tra le forze politiche che potrebbero confluire in questo nuovo polo centrista.

Massimo Zoli (Progetto Civico Faentino): “Polo centrista ipotesi interessante. Siamo aperti ad un dialogo con Grillini e Padovani con cui abbiamo buoni rapporti”

“Non so– commenta il capogruppo Massimo Zoli – se l’idea lanciata dal consigliere Alessio Grillini sia un progetto concreto oppure soltanto una suggestione.

Il nostro progetto civico nasce insieme ai consiglieri Massimiliano Penazzi e Paolo Cavina, per rappresentare tutti coloro che hanno perso fiducia nella politica e nei partiti.

Il nostro movimento – continua Zoli – si propone di restare fuori dalle dispute politiche per concentrarsi sui progetti, sulle necessità della città e dei cittadini.

Sicuramente una collocazione al centro ci aggrada e una posizione moderata nei confronti dei temi politici, amministrativi e dei diritti ci rappresenta appieno.

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Massimo Zoli, Progetto Civico Faentino

Confermiamo dunque a chi presenterà idee o proposte concrete e utili per la nostra città che continueremo a essere presenti e collaborativi, a prescindere che tali idee arrivino da destra o sinistra, come abbiamo sempre fatto.

Sulla possibilità di un polo centrista faentino possiamo solo affermare che siamo aperti ad un dialogo con le forze politiche interessate: confermiamo i buoni rapporti con il consigliere Padovani e con Alessio Grillini che ci è spesso sembrato l’unico in maggioranza a giudicare per coscienza e non solamente perché costretto ad essere d’accordo: questo è esattamente il tipo di approccio che ci piace.

Confermiamo anche l’impressione espressa dal consigliere Padovani su Faenza Cresce, che potrebbe sentirsi, anche in seguito all’elezione di Elly Schlein a segretario del PD, meno integrata nella coalizione di maggioranza rispetto a prima.

La suggestione di un polo centrista faentino – conclude Zoli – è un’ipotesi interessante ma come recita un vecchio proverbio e come cantava Rino Gaetano in una bellissima canzone, chi vivrà vedrà… cosa succederà nella politica faentina.”