Rinviato a fine giugno per timore di maltempo, il concerto pro Caritas di Faenza promosso dal Mei e dal settimanale Il Piccolo per i profughi ucraini si farà nelle Birrerie di Forlì (venerdì 24) e di Faenza (sabato 25). Fra i protagonisti Lyubomir Zgurskyy, cantante ucraino 39enne, profugo in Italia con moglie e tre figli.

Un impegno, quello della Caritas faentina, messo in atto confidando sulla pace fra ucraini e russi, e sulla pace nel mondo. Obiettivo condiviso da Lyubomir, che fra i cavalli di battaglia ha Terra di pace in versione ucraina, canzone scritta dal gruppo degli Easypop, band romana che vede il faentino Gianluca Fiorentini tra i suoi fondatori. «Spero davvero nella pace, speriamo tutti – dice Lyubomir, che nel pomeriggio di venerdì 10 giugno abbiamo incontrato al Caffé del Viale a Faenza -. Per ora grazie, grazie a tutti gli italiani che si preoccupano di noi. E speriamo che questa guerra finisca». Lui vuol tornare a suonare e cantare nella sua terra, magari con band italiane come gli Easypop o altre band, come ha già fatto più volte. Condizione che gli ha permesso pure di imparare piuttosto bene la nostra lingua. Questo giovane cantante, già noto nel suo Paese, è ricco di speranza, ma ci racconta anche il disagio di questi ultimi tempi. Alcuni anni fa aveva appena fatto un concerto ed è scattata l’emergenza Covid-19. Ha dovuto stoppare il tour che aveva programmato, poi la condizione di isolamento lo ha portato a scrivere il pezzo Quarantena.

A gennaio scorso, aveva programmato l’inizio di un tour a partire dalla sua città, vicino al confine con la Polonia. L’impennata dei contagi ha visto le autorità chiedergli lo spostamento dell’evento. Lyubomir ha accettato prenotando il 27 febbraio. Ma il 24 con le prime bombe in Ucraina è stato cancellato tutto. Con la famiglia ha atteso il 14 marzo, poi ha deciso per l’Italia, raggiungendo amici a Milano. E proprio grazie a quegli amici ha avviato subito iniziative di raccolta di aiuti da inviare a chi era rimasto in patria. E conclude pronunciando ancora la parola “grazie”, sperando sempre che possa presto essere accompagnata da “pace”.

Sul palco diverse band, dai Memorabilia, a SAD, La Malcostume, i giovani cantautori Florilegio, Sonogiove e Rodolfo Santandrea, il duo degli Emoji of Soul, i cantanti Ruggero Ricci, Gloriadaicapellibiondi, Gemelli e Merysse, i cantautori Francesco Chiari, Claudio Toschi, Gabriele Andrini e Giorgia Montevecchi, la bellissima voce di Sara Calamelli, i mitici Arancia Meccanica, mentre aprirà la giornata la fisarmonica del Maestro Alexian Santino Spinelli direttore dell’Orchestra per la Pace che si è esibita di recente dal Papa.

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