A Modigliana i cittadini si mobilitano per chiedere un confronto sul sistema della raccolta differenziata, tra costi crescenti, regole non uniformi e timori legati alle sanzioni. Venerdì 16 ottobre, alle 20, nella Sala Bernabei, in piazza Matteotti, si terrà un’assemblea pubblica promossa dal neonato comitato Differenziata sì ma non così insieme a ModiglianAttivAzione. L’iniziativa vuole offrire uno spazio di confronto sulle difficoltà incontrate dai residenti e sulle possibili soluzioni per migliorare il servizio.

«Basta essere considerati solo manodopera da istruire»: è il messaggio lanciato dagli organizzatori, che denunciano regole differenti da un Comune all’altro, incertezze sulle modalità di conferimento dei rifiuti, costi in aumento e il rischio di incorrere in multe per errori nella separazione dei materiali. «Solo smettendo di delegare e mettendoci in gioco potremo finalmente cambiare questo sistema, che ci considera solo come manodopera gratuita da istruire e sanzionare, anziché cittadini che meritano un servizio adeguato», affermano i promotori, invitando la popolazione a partecipare. L’incontro si aprirà con la presentazione ufficiale del comitato cittadino, ripercorrendone le origini e illustrandone gli obiettivi. Si passerà quindi all’esame delle principali criticità, dalle convenzioni alle informazioni sul funzionamento del servizio, fino alla mancanza di uniformità tra i Comuni e alle difficoltà di comunicazione con i residenti.

Il dibattito e le criticità nella raccolta degli abiti usati

La seconda parte sarà dedicata al dibattito aperto, per raccogliere segnalazioni, disagi e proposte concrete. All’assemblea saranno presenti anche i volontari del Comitato di Amicizia – gruppo di Modigliana, impegnati nella raccolta, selezione e gestione degli abiti usati per i territori di Modigliana e Tredozio. Ogni anno il gruppo raccoglie e gestisce circa 40 tonnellate di indumenti e materiali tessili, attraverso la propria sede e i contenitori stradali gialli. Negli ultimi mesi, tuttavia, i volontari segnalano un aumento degli episodi di inciviltà e delle difficoltà legate all’utilizzo dei cassonetti. Nei contenitori dovrebbero essere depositati esclusivamente indumenti usati in buono stato, ancora riutilizzabili e inseriti in piccoli sacchetti chiusi. Si trovano invece sacchi voluminosi contenenti vestiti non più recuperabili, rifiuti di natura diversa e materiali abbandonati all’esterno dei raccoglitori.

Comportamenti che complicano il lavoro dei volontari e rendono più difficile garantire un servizio efficace. Anche il Comitato di Amicizia sarà disponibile al confronto durante l’assemblea, per raccogliere osservazioni e suggerimenti utili a migliorare la gestione della raccolta.