Dopo un periodo di lavori di manutenzione, la chiesa parrocchiale di Fusignano riapre domenica 11 ottobre. La celebrazione è prevista alle 11, seguita da un piccolo rinfresco. Il parroco don Claudio Bolognesi racconta gli interventi realizzati e la partecipazione della comunità per sostenere le spese.
La riapertura dopo i lavori

Dopo un periodo di lavori di manutenzione la chiesa parrocchiale di Fusignano riapre domenica 11 ottobre con la celebrazione delle 11. Al termine è previsto un piccolo rinfresco. Circa i lavori fatti, ne chiediamo conto al parroco don Claudio Bolognesi.
«Abbiamo ancora un po’ di cose da rimettere in fila, ma sostanzialmente sì, siamo pronti – dice il parroco –. C’era urgente bisogno di un intervento al solaio che sovrasta la cupola in vetro, al centro della navata centrale. E nella stessa stanza che si trova tra cupola e solaio si aprono otto grandi finestre, cui occorreva mettere mano».
La ditta che ha realizzato i lavori ha quindi dovuto costruire un ponteggio molto grande, smontare i vecchi vetri della cupola, risistemare le travi e sostituire le finestre, elettrificandone l’apertura.
Gli interventi sul riscaldamento
Nell’occasione si è messo mano anche al riscaldamento. Tolte le vecchie stufette a gas poste lungo i muri perimetrali, si è realizzata una pedana flottante alta tre centimetri che all’interno ospita una resistenza elettrica e scalda la zona vicino a terra. «Soluzione che non genera un effettivo calore ma una sensazione di tepore».
L’intervento, però, si è fermato alla zona davanti all’altare. «Un po’ per la sua grandezza, un po’ per l’eccessiva potenza elettrica richiesta che non era disponibile dal fornitore, un po’ perché la chiesa non è mai così piena da richiederlo».
Il sostegno della comunità alle spese
Il preventivo iniziale ammontava a 300 mila euro. «La Chiesa italiana dai fondi dell’8xmille attraverso la nostra diocesi ci ha messo a disposizione 206.000 euro – dice don Claudio –. Il resto viene da offerte di ditte e privati. Mancano ancora alcune decine di migliaia di euro, anche perché la spesa è leggermente aumentata rispetto al preventivo, ma contiamo sulla generosità dei fusignanesi».
Considerando che l’anno scorso, per un problema improvviso al tetto della nostra Scuola Materna, in pochi mesi sono arrivati 80.000 euro, «non abbiamo motivo di dubitare che questa generosità, sostenuta dalla Divina Provvidenza, venga a mancare».
Lo vediamo non solo dalle cifre significative che ci sono arrivate da alcune ditte presenti sul territorio, ma anche dai cinque euro arrivati da una pensionata o dall’offerta di una famiglia alla quale hanno contribuito anche i figli piccoli con le loro paghette.
Giulio Donati














