Dopo una breve sosta, un’azienda faentina torna a guardare al futuro con l’obiettivo di riconfermarsi leader mondiale nel settore delle attrezzature e dei macchinari per l’apicoltura. La nuova Industrie Lega 1937 raccoglie l’eredità della Lega Costruzioni Apistiche e lo fa attraverso un progetto imprenditoriale che intreccia passato e futuro.
La ripartenza di Industrie Lega 1937

Finita una breve sosta, c’è un’azienda faentina che ha ritrovato slancio e punta a riconfermarsi leader mondiale per quanto concerne le esigenze del mondo delle api. Chiusa agli inizi del 2025, la Lega Costruzioni Apistiche è finita all’asta, dove si è trovato un acquirente deciso a farla ripartire come Industrie Lega 1937 all’insegna del motto «Un volo che ricomincia, una visione che si rinnova».
Gaetano Fasolino, classe 2000, laurea in Scienze Biologiche, ha deciso di mollare l’esperienza fatta nel mondo del calcio di serie B e C come portiere, per fare impresa. Ora la possibilità c’è, ma Gaetano ha cercato anche di scoprire cos’era realmente la Lega Costruzioni Apistiche finendo per conoscere Giuseppe Lega, il faentino che alle api e al loro mondo ha dedicato la vita assieme alla sua famiglia portando nel mondo un’eccellenza del nostro territorio, della nostra gente. Arnie, ma soprattutto attrezzature e macchinari, per facilitare il lavoro di chi apprezza le api e i prodotti del loro lavoro. Una storia appassionante che meritava in qualche modo di essere condivisa con altri. Così è nato un progetto cinematografico affidato al regista Maurizio Gigola e realizzato con Adrama Film e la collaborazione di Apistica Lega, Comune di Faenza e Casa Spadoni. Titolo: Giuseppe Lega, il ronzio del mondo. Una vita per l’apicoltura. Il film è stato proiettato lunedì scorso al cinema Europa ad amici e conoscenti, ed è stata l’occasione per scoprire la complicità che unisce il vecchio al nuovo, Giuseppe a Gaetano.
Giuseppe Lega e una storia lunga una vita
Una complicità che si è fatta filo di congiunzione tra una grande storia del secolo scorso e la storia che con entusiasmo si proietta verso il futuro per scrivere altre belle pagine di impresa con un occhio attento alla natura.
Giuseppe, classe 1938, invita a osservare le api: «non hanno mai fatto una guerra e sono lì che sopravvivono!». Un’organizzazione di vita impeccabile, da ammirare.
Lui iniziò bambino a seguire il padre che aveva alcune arnie lungo l’alveo del fiume Lamone. Guardando, nel tempo si è fatto un’idea di cosa fare per le api e per gli apicoltori, a partire dal nostro territorio per poi raggiungere tanti paesi stranieri. Almeno un centinaio: Francia e Italia i principali riferimenti, ma anche Usa, Canada, Corea del Sud, Russia, Australia e Libia, per citarne alcuni. E ha acquisito una visione di questo mondo di piccoli insetti, cercando continuamente di innovare oggetti e processi.
Una squadra unita attorno alle api
Una storia che con Giuseppe, ai faentini, ricorda anche Roberto e Armando Lega. Insieme, negli anni, hanno assunto tanti ragazzi. Ragazzi accorsi ora alla presentazione del film, al termine del quale alcuni hanno testimoniato l’ottimo clima respirato in ditta, alla stregua di un rapporto familiare, da squadra molto unita e per questo capace di eccellere per lungo tempo con i suoi prodotti. E del giorno in cui iniziò la produzione industriale, Giuseppe dice: «E fò un grand dè!» (Fu un gran giorno).
L’eredità di Giuseppe Lega guarda al futuro
Anche per Industrie Lega 1937 il fare squadra è importante. Gaetano lo sottolinea: «Raccogliere la sua eredità significa custodire una storia fatta di relazioni e fiducia, senza smettere di guardare avanti».
Giulio Donati














