Un contributo regionale di fino a 17mila euro per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato di lavoratori o lavoratrici che hanno perso involontariamente il lavoro, per le aziende ubicate nei territori montani e nelle aree interne. È quanto prevede il nuovo bando della Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione complessivamente 2 milioni di euro. In provincia di Ravenna la misura riguarda Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, riconosciuti dalla Regione come Comuni montani. «Con questo bando la Regione dà seguito concretamente all’impegno assunto dopo la nuova classificazione nazionale: continuare a utilizzare la propria classificazione per le politiche rivolte alla montagna – dichiara Niccolò Bosi, consigliere regionale del Partito Democratico –. È una scelta importante per il nostro territorio: la classificazione nazionale considera infatti come comune montano, in provincia di Ravenna, soltanto Casola Valsenio, mentre la Regione continua a riconoscere anche Brisighella e Riolo Terme. Non vogliamo lasciare indietro nessuna delle nostre comunità montane, e delle persone che ci abitano e lavorano».

Per ogni assunzione a tempo pieno è previsto un contributo a fondo perduto fino a 15mila euro, con ulteriori 2mila euro di premialità, alternative tra loro, per le Pmi, per l’assunzione di lavoratori over 45 o di lavoratrici. Sono finanziabili i contratti a tempo indeterminato, anche attraverso la trasformazione di un contratto a tempo determinato, con part-time almeno al 50% e i contratti di apprendistato. Il rapporto deve essere mantenuto per almeno dodici mesi. Ogni impresa potrà ottenere l’incentivo per un massimo di dieci assunzioni e presentare più domande fino al raggiungimento del limite. Le domande vanno presentate sulla piattaforma ElixForms.
La procedura seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino all’esaurimento delle risorse. In caso di assunzione part-time, il contributo e l’eventuale premialità saranno dimezzati. L’intervento, finanziato con risorse regionali, si inserisce nel quadro della legge regionale sulla promozione dell’occupazione, della legge regionale sugli investimenti, in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale dell’Emilia-Romagna.

«Sostenere la montagna – conclude Bosi – significa contrastare lo spopolamento, sostenere le imprese e creare opportunità di lavoro. Questo contributo va esattamente in questa direzione e dimostra che mantenere la classificazione regionale non è una scelta soltanto formale, ma produce effetti concreti per le comunità».