Trent’anni di persone accolte, relazioni costruite e vita condivisa. È il traguardo raggiunto dalla Casa Famiglia Ss. Angeli Custodi di Russi, che sabato 3 ottobre festeggerà il suo anniversario con una giornata dedicata alla storia della struttura e alle tante persone che nel tempo ne hanno fatto parte.

Una storia iniziata nel 1995

La storia è iniziata alla fine del 1995, quando il Comune mise a disposizione il primo piano dell’ex Ufficio di Collocamento per creare uno spazio destinato all’accoglienza di persone in situazione di bisogno. Il progetto nacque dall’incontro con don Oreste Benzi e con la Comunità Papa Giovanni XXIII. A raccogliere la sfida fu Elisa Coralli, giovane imolese che scelse di diventare “mamma” della Casa Famiglia, affiancata inizialmente da alcuni volontari. Nel giugno 1996 arrivò l’inaugurazione ufficiale, alla presenza di don Benzi, dell’allora sindaco Daniele Bolognesi e di numerosi cittadini.

CS 146 Inaugurazione Casa famiglia con don Oreste Benzi 2003 2

Circa 150 persone accolte

In trent’anni la Casa Famiglia è diventata una presenza stabile nella comunità russiana. «La vocazione della Casa Famiglia è stata fin dall’inizio quella di accogliere senza distinzione di età, genere o condizione», raccontano Elisa e Marco Pirini, che nel frattempo hanno costruito la propria famiglia accogliendo anche tre figli biologici.

All’inizio l’attività era concentrata soprattutto sulla pronta accoglienza di minori in situazioni di emergenza. Nel tempo si è passati anche a forme di accoglienza più stabili e prolungate, in collaborazione con i Servizi Sociali. Sono circa 150 le persone, tra ospiti e volontari, che hanno vissuto nella casa in questi trent’anni, per periodi brevi o anche molto lunghi. Il record di permanenza supera i 27 anni.

Anche gli spazi sono cresciuti nel tempo. Nel 2002 il Comune concesse altri locali al piano terra, permettendo la ristrutturazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche; nel 2007 venne messa a disposizione anche l’ultima parte del piano terra, dove fu ricavato un piccolo appartamento. Gli interventi furono sostenuti dalla Comunità grazie a prestiti e donazioni di enti, banche, associazioni, attività commerciali e cittadini.

Una rete costruita in trent’anni

Attorno alla Casa Famiglia si è sviluppata negli anni una rete che ha coinvolto Comune, Parrocchia, scuole, associazioni sportive e culturali, volontari e cittadini. «Per noi – spiegano Elisa e Marco Pirini – la Casa Famiglia non rappresenta un lavoro, ma una scelta di vita. Una scelta fondata sulla convinzione che l’accoglienza non significhi soltanto offrire un posto, ma mettere a disposizione tempo, relazioni, responsabilità e affetto».

Un’esperienza che la sindaca Valentina Palli definisce un punto di riferimento per la città. «L’anniversario dei trent’anni rappresenta non soltanto il traguardo di un’esperienza, ma un’occasione per riconoscere il valore di una rete comunitaria costruita nel tempo», sottolinea.

La festa di sabato 3 ottobre inizierà alle 18.30 con la Messa nella Chiesa Arcipretale. Alle 19.30 ci sarà il momento conviviale al Circolo Jolly, mentre alle 20.45, al Teatro Comunale, andrà in scena lo spettacolo Oggi il vento è favorevole, dedicato a don Oreste Benzi. A seguire sono previsti brani musicali dei Tiritera e de La Russi che vorrei, oltre a un dialogo con i giovani. L’ingresso è gratuito.