Erano tanti i ravennati ieri a Rimini e a San Marino. Un folto gruppo di Comunione e Liberazione lo hanno ascoltato nel mega-Auditorium allestito al Meeting ma c’è anche chi lo ha incontrato al mattino, in Cattedrale a San Marino e nel pomeriggio, alla Messa al porto. Le loro testimonianze.
I ravennati a Rimini e a San Marino
La Messa sulla spiaggia, con papa Leone, le sue parole al Meeting di Rimini, 26mila persone ad accoglierlo, i canti del mega-coro composto dalle parrocchie. Sono tanti i momenti indimenticabili della visita di Leone XIV di ieri tra San Marino e Rimini. Ma per alcuni questa giornata è stata più memorabile che per altri.
Tra i ravennati in trasferta, oltre al folto gruppo di Cl che ha ascoltato Leone all’Auditorium, c’erano Simona Scala e il seminarista Riccardo Pollini che in due occasioni diverse, la prima a San Marino e il secondo al porto di Rimini hanno avuto occasione di stringere la mano del pontefice.

Le parole del Papa sui giovani
Simona, consacrata dell’Ordo Virginum e direttrice della Scuola di formazione teologica, l’ha incontrato nell’incontro in Cattedrale a San Marino. Un momento del quale ancora risuonano le parole, racconta: “Con i giovani, non fermarsi alle domande semplici e a risposte semplici ma andare in profondità. Leone ci ha detto di non aver paura di parlare di matrimonio, vita consacrata, sacerdozio, percorsi a lungo termine perché sono quelli che danno vera la vera felicità. Ha parlato di un patto educativo con i genitori per portare avanti i valori, bene comune, valori anche civili, molti, anche all’interno delle Costituzioni vengono dal mondo cristiano cattolico”.
Simona: “Non me l’aspettavo. Mi ha ridato carica”
Ma ovviamente il momento più emozionante è stata la stretta di mano: “Mi ha ridato un po’ di carica: tra l’altro non me l’aspettavo perché avevo davanti a me altre persone e invece è stato lui, a un certo punto, che ha teso la mano sorridendo come per dire: non scappare”.
L’incontro nazionale e universale
Non paga dell’incontro del mattino, Simona ha partecipato con le consorelle alla Messa sul lungomare di Rimini: “Come consacrate dell’Ordo Virginum avevamo un incontro nazionale a San Marino e, visto che eravamo vicine, abbiamo deciso di riorganizzare il convegno tenendo conto della possibilità di vedere il Papa e questo ha dato un respiro cattolico universale all’intero convegno”.
Riccardo: “è stato lui ad accoglierci”
Incontro ravvicinato con Leone anche per il nostro seminarista Riccardo Pollini che ha accettato l’invito dei compagni di seminario a servire all’altare alla Messa delle 18,30 al porto e così ha avuto modo di stringere la mano di papa Leone: “Proprio quando è sceso dalla macchina ci ha salutato per uno, ci ha guardato negli occhi e ci ha dato la mano. È stato molto emozionante. A me è sembrato un po’ un segno: intanto lui ci ha guardato, ed è un po’ come se lui abbia accolto noi che eravamo emozionatissimi”.
Accogliere: l’ha detto a Rimini ma vale per tutta la Romagna
Un’intera giornata da incorniciare, spiega il nostro seminarista: “Siamo stati coinvolti in questo evento. D’altra parte, tutto il mio cammino nel seminario a Bologna significa vivere insieme come chiese e si è visto anche in questa occasione. È stato proprio bello che ci abbiano chiesto questo aiuto: è stato un po’ come accoglierlo come Romagna”.
Le parole del pontefice dell’omelia erano dette a Rimini, ma valgono un po’ per tutta la Romagna: “Mi ha colpito quello che ha detto sui romagnoli, sul nostro carattere, sulla nostra intraprendenza nel turismo. Ha fatto questo elogio della Romagna e c’erano alcuni vescovi dei nostri molto commossi. L’ha detto per Rimini ma vale anche per Cervia, la mia città e questo mi ha fatto molto riflettere quest’idea di vivere l’accoglienza ai turisti anche come un servizio al Signore”.
Daniela Verlicchi














