Il Comune di Faenza ha preso parte all’Annual Meeting 2026 delle Città Creative UNESCO italiane, appuntamento che si è svolto a Carrara il 24 e 25 luglio. L’evento ha visto lo svolgimento della conferenza dal titolo ‘Creative Identity: comunità creative al centro’, iniziativa dedicata al tema che annualmente viene individuato dal Coordinamento nazionale delle Città creative Unesco.

Città creative Unesco a confronto

Nel corso dei lavori, a cui sono intervenute le autorità locali di Carrara ed esperti del settore culturale e accademico, le città della rete hanno confrontato i rispettivi modelli operativi per il sostegno agli ecosistemi creativi urbani. Durante l’incontro si è tenuto anche il collegamento con il sindaco di Faenza, Massimo Isola, che ha sottolineato la rilevanza strategica della cooperazione e della sinergia tra i centri appartenenti al circuito UNESCO. 

«Fare rete tra città creative -ha sottolineato Isola- vuol dire trasformare le singole identità territoriali in un patrimonio comune, moltiplicando le opportunità di scambio e rafforzando il valore della cultura come motore di sviluppo sostenibile e di coesione per le nostre comunità».

Verso una roadmap orientata alla messa in rete degli eventi e dei progetti rappresentativi delle varie realtà locali.

L’appuntamento di Carrara ha posto le basi per la definizione di una roadmap orientata alla messa in rete degli eventi e dei progetti rappresentativi delle varie realtà locali. L’iniziativa voleva promuovere una comunicazione condivisa a livello nazionale per incrementare la visibilità delle attività culturali delle Città, incentivare la circolazione dei propri talenti artistici e favorire lo sviluppo di progettualità condivise. Faenza rientra tra le sedici città italiane riconosciute dall’UNESCO relativo ad Artigianato e Arte Popolare la cui rete, per il triennio 2025-2028, è coordinata da Como con la vice coordinazione di Carrara.